La corsa all'Europa è infatti molto aperta e ci sono diverse squadre che fino all'ultimo combatteranno per una qualificazione. Chi riuscirà a spuntarla per la prossima Champions League?

Inter e Milan credo che facciano una corsa a parte ma perché comunque esprimono anche un gioco diverso, mettendolo sempre sul discorso secondo me meritocratico. Sarebbe giusto che anche il Como a questo punto arrivasse in Champions perché sta facendo vedere qualcosa di straordinario. Io parlo sempre a livello meritocratico, poi giustamente se entra il Como deve restare fuori una tra la Juve, la Roma o il Napoli, quindi comunque squadre di grande blasone, però il Como per quello che sta facendo merita di essere lì. Il Napoli siamo avuto tantissimi infortuni, che sono stati la causa principale che stia facendo fatica ad arrivare in alto, però io penso che Inter, Milan, Como e una per non citare la Roma, mettiamoci la Juventus che forse è la cosa più giusta (ride, ndr). Speriamo che entri la Juve e il Como a questo punto insieme all'Inter e il Milan. 

Passando ad un altro tema caldo in casa Lazio, dal 2004 sono passati quasi 22 anni. Anni in cui il clima di tensione tra la società e i tifosi si fa sempre più agitato. Lei ha conosciuto da vicino la piazza biancoceleste: nelle ultime gare casalinghe la squadra non ha potuto contare sul sostegno del pubblico. Quanto può incidere uno stadio quasi deserto sulla prestazione in campo? E come valuta questo momento?

Credo che i tifosi in uno stadio siano quel qualcosa in più che il giocatore avverte. Mi ricordo quando sono arrivato alla Lazio avevo una grande emozione, però è stato tutto spazzato via da un gol che avevo fatto in Intertoto contro il Tampere, che ha permesso poi anche ai tifosi di conoscermi e lanciarmi in un entusiasmo che mi ha coperto per tutto il campionato, quindi è fondamentale che i tifosi ci siano allo stadio. Nel frattempo è una situazione molto delicata, probabilmente c'è anche un po' di stanchezza proprio perché comunque sono situazioni nate molto da lontano. È una situazione che dispiace sicuramente perché credo che nel momento in cui succeda qualcosa sia un discorso anche legato poi all'affetto e all'amore che i tifosi hanno per la squadra e viceversa, quindi probabilmente in questo momento non collimano i due modi di pensare. La reazione è sicuramente una presa di posizione importante e il mio augurio è quello che effettivamente si possa arrivare il prima possibile a una soluzione, ma per il bene poi della Lazio che è la cosa principale. 

Sarri lo ha infatti definito un “gesto d'amore”

Esatto, nel modo più assoluto. È una reazione che la tifoseria fa non certo per far del male ai propri giocatori, ma per manifestare un disagio verso un amore che è quello poi per la maglia della Lazio.

Stasera è in programma Como-Inter di Coppa Italia: che pronostico fai per la partita e, guardando il quadro generale, quali sono secondo te le due squadre che oggettivamente hanno più possibilità di arrivare in finale?

Per quanto riguarda Como-Inter credo che, come dicevo anche prima, per quello che esprime e per la sorpresa che è stata, il Como meriterebbe sicuramente di fare un altro passettino. Però è anche vero che per me l'Inter è una squadra formata per giocare queste partite e credo che nella doppia sfida tra andata e ritorno questa cosa venga fuori, a meno che non ci siano degli episodi eclatanti, espulsioni o situazioni varie. Quindi credo che l'Inter possa ritrovarsi un passo avanti dopo questo confronto. Per quanto riguarda Atalanta e Lazio non voglio mancare di rispetto a nessuna delle due squadre, in modo più assoluto, avendoci giocato e essendomi trovato bene. L'augurio è che magari l'Atalanta possa andare avanti in Champions e arrivare in fondo e la Lazio possa continuare. Avere tutte e due una strada prefissata. Una risposta diplomatica perfetta (ride, ndr).

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