Belahyane: «Gattuso mi ha capito». I numeri dietro la svolta con la Lazio
Da riserva a punto di riferimento a centrocampo: contro il Monza, Belahyane ha mostrato pressing, recuperi e una nuova funzione tattica.

Il pressing di Belahyane contro il Monza
Nella partita di domenica contro il Monza, Belahyane ha pressato in avanti e coperto all’indietro, intervenendo a centrocampo, in difesa e sulla trequarti. Secondo quanto riportato da Corriere dello Sport, Ha rincorso mezzali e attaccanti, cercando di interrompere le loro giocate e recuperare il pallone anche in zone lontane dalla sua posizione di partenza.
La sua attività si è vista anche sul piano della corsa: contro il Monza ha percorso 11.022 chilometri, dietro Floriani, Taylor e Isaksen. È un rendimento distante dal ruolo avuto in precedenza: con Baroni era rimasto in panchina, mentre Sarri lo aveva impiegato da mezzala per trovargli una collocazione.
Gattuso e il ruolo: cosa funziona e cosa può migliorare
«Gattuso mi ha capito», ha detto Belahyane, 22 anni. Il centrocampista ha raccontato anche: «Mi sono scusato con lui». Durante il ritiro era svenuto e, in seguito, si era presentato nell’ufficio dell’allenatore per scusarsi. Tra i due c’è stato un abbraccio.
Gattuso ne apprezza la lettura del gioco: «Se lo vedi non gli dai un euro, ma è bravo tatticamente ed è sempre nella posizione giusta». L’allenatore individua però un aspetto da sviluppare nella costruzione: «Potrebbe guardare di più in avanti, soprattutto quando usciamo dalla pressione. Invece gioca sempre in sicurezza. Può diventare un giocatore completo».
È un limite che Sarri aveva già notato. Pur apprezzandone accelerazioni e inserimenti, lo riteneva confusionario nella gestione della manovra: la tendenza a giocare in sicurezza non corrispondeva al tipo di regista che cercava. Con Gattuso, invece, Belahyane parte da play e svolge anche il lavoro di un mediano di rottura.
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