Spagna-Argentina, finale nel caos: pugni, rissa e tensione alla premiazione
La finale si chiude con una rissa tra i giocatori, provocazioni e una premiazione segnata dalle tensioni.

La Spagna conquista il Mondiale dominando l'Argentina, ma il triplice fischio finale trasforma la festa in un momento di forte tensione. Al termine della partita esplode infatti una rissa tra i calciatori delle due nazionali, con pugni, provocazioni e momenti concitati che costringono anche Lionel Scaloni a intervenire.
Dopo 120 minuti di gara, molto più tranquilli rispetto alla semifinale contro l'Inghilterra, il clima cambia improvvisamente. Mentre gli spagnoli iniziano a festeggiare il titolo, Nahuel Molina colpisce Rodri con un pugno al petto, facendo scattare un acceso confronto tra i giocatori presenti in campo.
Da quel gesto nasce un capannello che coinvolge diversi protagonisti della finale. Eric Garcia interviene per difendere Rodri, ma viene subito affrontato da Leandro Paredes, che lo afferra per la gola e lo spinge a terra. Lo stesso Paredes si dirige poi anche verso Gavi, alimentando ulteriormente la tensione.
La rissa tra i giocatori e l'intervento di Scaloni
Tra gli episodi ripresi dalle telecamere di DAZN Spagna c'è anche quello che vede protagonista Nicolas Otamendi. Il difensore argentino sembra rivolgersi a Rodri dicendogli che lui e Laporte avevano "pianto tutta la settimana" e che avrebbero dovuto parlare di meno.
A cercare di riportare la calma è stato il commissario tecnico Lionel Scaloni. Nel post-partita ha commentato così l'accaduto: "Siamo stati grandi nelle vittorie e dobbiamo esserlo anche nelle sconfitte. Oggi abbiamo dimostrato di saper perdere anche. Abbiamo perso la partita e lo accettiamo".
Lo stesso ct ha poi riconosciuto la superiorità degli avversari anche sul piano tecnico: "Oggi non siamo stati in grado di competere alla pari sul piano calcistico".
Premiazione tra applausi e contestazioni
Nonostante il clima acceso, prima della cerimonia di premiazione la Spagna ha scelto un gesto di grande sportività, formando un pasillo d'onore per applaudire gli avversari.
L'Argentina, però, ha vissuto la cerimonia in modo diverso. I giocatori si sono raccolti a un'estremità del campo insieme ai propri tifosi, che hanno rivolto omaggi a Lionel Messi.
Quando Rodri ha ricevuto il Pallone d'Oro come miglior giocatore del torneo, i sostenitori argentini hanno coperto il momento con cori dedicati a Messi. Un finale amaro per una serata già segnata dalla sconfitta e dalle tensioni esplose dopo il fischio conclusivo.





