Lazio-Napoli: la dura analisi di Pedullà dopo la sconfitta dei biancocelesti
Alfredo Pedullà ha commentato duramente la sconfitta dei biancocelesti nella gara Lazio-Napoli, ecco le sue parole

Lazio-Napoli: l'analisi di Calvarese
Il secondo gol del Napoli su punizione
All'Olimpico una partita ricca di episodi: un calcio di punizione molto contestato da cui nasce un gol, un'espulsione per doppio giallo e due cartellini rossi diretti. Partiamo dall'episodio che apre le polemiche, ovvero il presunto fallo di mano fischiato a Noslin che scaturisce il calcio di punizione che porta allo 0-2: l'azione nasce da un controllo con il piede, il pallone rimbalza e va ad impattare immediatamente sul braccio del calciatore. A mio giudizio però non siamo di fronte a un fallo di mano punibile, ci sono diversi elementi che vanno considerati: Il primo è la posizione del braccio, appare naturale e funzionale all'equilibrio del corpo durante il movimento; il secondo riguarda proprio la dinamica dell'azione, il movimento del braccio è congruo con la giocata, non c'è niente di innaturale e non vuole intercettare il pallone; il terzo è la spinta di Rrahmani alle spalle che contribuisce a sbilanciare Noslin e che incide, secondo me, indirettamente sulla postura del calciatore della Lazio. Per questi motivi, a mio giudizio, non si tratta di un fallo di mano punibile e aggiungo un aspetto importante, se lo stesso episodio fosse avvenuto dentro l'area di rigore e fosse stato assegnato un penalty, sono convinto che il VAR sarebbe intervenuto per revocarlo.
L'espulsione di Noslin
Passiamo al secondo giallo a Noslin, devo essere onesto, dal vivo l'intervento su Buongiorno mi era sembrato da ammonizione, tuttavia, e rivedendo le immagini le immagini con maggiore attenzione, soprattutto alla luce del metro di giudizio tenuto da Massa nel corso della gara, la decisione appare eccessiva. Il contatto avviene con il tallone sulla punta del piede e l'intensità è molto lieve, per questo motivo parlare di sesta espulsione stagionale per la Lazio su un episodio del genere lascia più di qualche dubbio perché manca forza, manca quell'imprudenza tale da giustificare un secondo cartellino giallo.
I rossi estratti ai danni di Marusic e Mazzocchi
Infine l'episodio della rissa tra Mazzocchi e Marusic con Antonio Conte che prova addirittura a fare da piacere. Qui Massa arriva inizialmente con l'intenzione di ammonire entrambi i calciatori, una scelta che ci può stare nel contesto, tuttavia, i due non si placano , continuano a fronteggiarsi, alimentare la tensione. A quel punto Massa estrae giustamente due cartellini rossi.










