Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball
Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball

Pedro si ritira dal calcio a 39 anni. Lo spagnolo ha annunciato la sua decisione con discrezione, dopo settimane di riflessione, ringraziando le persone che lo hanno accompagnato durante la carriera. Lascia una bacheca di 25 titoli e un percorso che lo ha portato dal Barcellona alla Lazio, passando per Chelsea e Roma. 

Pedro è stato, secondo quanto riportato da DAZN, il primo calciatore a vincere, tra club e Nazionale, Champions League, Europa League, Supercoppa UEFA, Mondiale per Club, Coppa del Mondo ed Europeo. Il suo addio chiude anche l'esperienza di un giocatore che, negli ultimi anni, aveva trovato in biancoceleste un ruolo diverso da quello degli inizi.

Dalla Masia ai record con il Barcellona

Pedro è cresciuto nella cantera del Barcellona. Il baricentro basso, il fisico compatto e la rapidità negli spazi stretti alimentarono inizialmente il paragone con Lionel Messi. Nel gruppo allenato da Pep Guardiola, però, lo spagnolo costruì una propria identità: duttilità, capacità di usare entrambi i piedi e tocchi rapidi lo resero un giocatore efficace anche accanto ai protagonisti più celebrati di quella squadra.

Dal 2009 al 2015 andò costantemente in doppia cifra di gol. Segnò inoltre nove volte nelle finali. Nel 2009 divenne il primo calciatore a trovare la rete in sei competizioni ufficiali diverse nello stesso anno solare: Primera División, Champions League, Coppa del Re, Supercoppa di Spagna, Supercoppa UEFA e Mondiale per Club. Messi avrebbe eguagliato quel risultato due anni dopo.

Pedro fa parte anche del gruppo di cinque giocatori capaci di segnare sia in una finale di Champions League, nel 2011 contro il Manchester United, sia in una finale di Europa League, nel 2019 con il Chelsea.

Dal Chelsea alla Lazio: come è cambiato Pedro

Con il passare degli anni, il gioco di Pedro è cambiato. Al Chelsea, con cui vinse l'Europa League, alternò stagioni ricche di gol ad altre meno prolifiche. In Premier League iniziò a partecipare maggiormente alla manovra, aumentando passaggi e assist mentre perdeva parte dell'esplosività che aveva caratterizzato i suoi inizi.

Il suo arrivo in Serie A lo portò prima alla Roma e poi, con un passaggio diretto tra le due squadre della Capitale, alla Lazio. Se l'esperienza giallorossa lasciò poco, in biancoceleste Pedro assunse un ruolo da leader. Pur senza vincere trofei con la Lazio, continuò a incidere grazie alla lettura degli spazi, al controllo del pallone e al dialogo con i compagni.

Nella stagione 2024-2025, la penultima da professionista, realizzò 14 gol complessivi. Tra gli episodi più significativi ci fu la doppietta con cui fermò l'Inter all'Olimpico, un risultato che contribuì ad aprire la strada al quarto scudetto del Napoli.

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