Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images
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Una giornata speciale nel segno del ricordo per la famiglia Paparelli. A 47 anni esatti dalla tragica morte di Vincenzo, accaduta il 28 ottobre 1979 all'Olimpico prima di un derby, il figlio Gabriele e la nipote Giulia sono stati ricevuti dalla S.S. Lazio nel centro sportivo di Formello. Intervistati da Lazio Style Radio, hanno espresso la propria gratitudine per il calore dell'ambiente biancoceleste e raccontato l'emozionante momento condiviso con l'allenatore Gennaro Gattuso.

Il ricordo di papà e l’affetto del popolo laziale

Vi ringrazio tutti, per tutti i pensieri che avete avuto per papà. La Lazio ci sta sorprendendo, speriamo continui così. Viviamo giorno per giorno, visti i risultati importanti. Oggi è un giorno triste per me e per la mia famiglia, un po’ alleviato dall’affetto dei tifosi.

L’emozione della visita a Formello ed il legame con il club

È stata una sorpresa l’invito a Formello, abbiamo fatto un giro nel centro sportivo. Sono momenti emozionanti, che ci riconciliano anche con la società e ci fanno stare più sereni, visto il periodo che stanno passando. La cosa importante è che la nostra Lazio stia andando bene. Nessuno ha pretese particolari da questa squadra, tutto quello che viene è manna fresca.

L’incontro speciale con mister Gattuso

Gattuso è uno di noi. Penso sia una persona molto alla mano, che conosceva benissimo la faccenda di papà e mi ha fatto piacere. È stata una piacevole sorpresa. In tv sembra basso e tarchiato, dal vivo è molto più alto di me.

Un‘accoglienza calorosa e una giornata indimenticabile 

Ho passato dei bei momenti, sono stato benissimo. L’accoglienza da parte di questa gestione è stata molto affettuosa nei confronti della mia famiglia. Oggi Giulia ricorderà a lungo questo giorno.

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