Alberto Dalla Palma ai microfoni di Radio Laziale ha commentato la sconfitta della Lazio in Coppa Italia contro l'Inter

Le parole di Alberto Dalla Palma a Radio Laziale

Eravamo arrivati a questo sogno con la speranza di tirarla per le lunghe e poi Sarri lo ha spiegato che doveva essere così con difesa bassa e tutti chiusi, quando ha parlato di usare Rovella aveva parlato di tirarla ai supplementari. Rispetto al campionato è durata sette minuti in più. Al 15’ la Lazio si è fatta gol da sola, non abbiamo avuto la possibilità di vivere qualcosa di intenso. 

Tavares?

Tavares nel pieno rispetto della sua tradizione, far perdere in una stagione un derby e una finale di Coppa non è da poco, ci eravamo illusi che era cambiato. 

Sulla partita

Voglio leggere la parte migliore di questa partita che sarebbe potuto cambiare la stagione. Pensate se avessimo vinto questa coppa cosa sarebbe successo, ci avrebbero fatto credere che questa era una squadra competitiva, che con pochi ritocchi si sarebbe rientrati nelle big. Questa doppia partita con l’Inter fatta con titolari e riserve ha dimostrato quanto sia il divario oggi fra una Lazio di una modestia assoluta, è stata una finale imbarazzante dal punto di vista tecnico. Speriamo che capiscano, che c’è da ricostruire. 

Da chi si riparte? 

Se Rovella risolverà i suoi problemi e ripartirà da capo è un giocatore su cui si può credere, poi mi è venuto in mente il nome da Taylor ammesso e non concesso che arrivi un’offerta e venga ceduto per battersi il petto di una nuova plusvalenze, poi i due difensori centrali se ne vogliono andare. Non lo so da dove ripartite, è una rosa da azzerare, se avessimo vinto saremmo caduti ancora più in basso, spero che qualcuno abbia un sussulto, tutta questa situazione è legata al futuro di Sarri, perché se togli anche chi ha messo insieme questi 15-16 giocatori allora saranno dolori. 

Futuro

Questa finale determina ufficialmente caro Lotito e Fabiani la Lazio fuori dall’Europa per due anni consecutivi, arriverà tra l’ottavo e il decimo posto e i competitor della Lazio non sono più Roma, Milan, Napoli ma sono Udinese, Sassuolo, Bologna. La ritengo una stagione negativa, escludendo i primi anni il peggiore in assoluto della storia della Lazio di Lotito. Le scelte di Sarri su Maldini mi sembrano una bocciatura definitiva. La stagione si è chiusa ieri. Le nostre 4-5 partite dell’anno le abbiamo in mente non è certamente quella di ieri, nemmeno Sarri è riuscito a cambiare la testa della squadra da sabato a mercoledì. Ha fatto titolare 100 minuti titolare una finale Basic, un giocatore esautorato, messo fuori rosa, e nella Lazio di Lotito e Fabiani fa il titolare in una finale di Coppa Italia con l’Inter, questo è il livello della Lazio. Se viene mandato via Sarri faremo l’ennesimo tentativo con Tavares, Dia, Maldini. 
Se voi pensate ad una Lazio senza Sarri ed un eventuale stadio vuoto, io per la prossima stagione sono molto molto preoccupato.

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