Sentenza Irriducibili e nuove inchieste: si apre una nuova vicenda giudiziaria in casa Lazio
Ecco il punto sul caso Lotito-Irridicubili e le motivazioni per la sentenza giudiziaria
Le motivazioni della sentenza d'Appello dello scorso maggio, che hanno ribaltato il primo grado assolvendo tre capi storici degli Irriducibili perché «il fatto non sussiste», stabiliscono che le proteste e le critiche dei tifosi rientrano nel legittimo diritto di dissenso. I giudici hanno chiarito che gli attacchi subiti da Lotito all'inizio della sua gestione erano dovut al ruolo ricoperto, escludendo l'accusa di tentata estorsione e portando la vicenda a una forte protesta legittima, priva di una strategia che aveva l'obiettivo di indurlo ad una cessione delle quote.
Le nuove denunce e l'inchiesta attuale
Ventidue anni dopo quelle prime contestazioni, il popolo laziale è tornato a manifestare, mentre sul fronte giudiziario si è aperto un nuovo capitolo. Come riportato dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, lo scorso 30 giugno Lotito ha presentato un nuovo esposto alla Procura di Roma, denunciando un presunto complotto volto a indebolire la Lazio, facendo partire un'indagine su reati che includono aggiotaggio, atti persecutori e tentata estorsione.
Il via libera del Senato ai dati
Nell'ambito di questo nuovo filone d'inchiesta, nei giorni scorsi il Senato ha dato il via libera all'acquisizione dei dati, delle telefonate e delle email recenti ricevute dallo stesso Lotito. Essendo Lotito anche un senatore, è stato necessario il voto dell'aula, che si è espressa per alza di mano a favore della relazione della Giunta per le elezioni e immunità, registrando il voto favorevole dei gruppi di Avs, Lega, M5s e Pd proprio su richiesta dello stesso presidente.





