Esclusiva| Orsi: "Lazio-Parma partita aperta. Protesta? Non solo una riunione di condominio"
Nando Orsi è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni per commentare l'incontro Lazio-Parma, in programma domani alle ore 20:45
L'intervista esclusiva a Nando Orsi
Lei è una delle figure più iconiche della storia della Lazio: qual è l'istante o l'emozione che custodisce con più gelosia nel suo cuore?

Quando vivi 14-17 anni dentro una società i momenti sono tutti belli perché quando la società ti conferma per così tanto tempo vuol dire che ha fiducia in te e che hai dato qualcosa anche a livello di storia. Essere stato 17 anni in una società come la Lazio per me è motivo di grande orgoglio. Il fatto che mi abbia scelto per così tanto tempo è l'orgoglio maggiore.
Lei è stato un portiere di grandissima affidabilità e un uomo spogliatoio fondamentale. C’è un calciatore nel calcio di oggi in cui si rivede per caratteristiche o tecnica?

Io ho giocato in porta e i portieri di adesso sono un po' diversi da quello che eravamo noi. Ci basavamo molto di più sulla tecnica di parata che sul modo di giocare con i piedi, quindi è molto difficile fare delle differenze. Adesso è un calcio totalmente diverso, i giocatori sono praticamente tutte quante aziende personali mentre prima eravamo un po' più collettivo, molti pensavano anche agli altri ma adesso si pensa molto di più a se stessi. É difficile rispecchiarsi in un giocatore perché siamo troppo lontani, tra l'altro i ragazzi giovani di adesso hanno 29, 30, 25, 26 anni e io ne ho qualcuno in più, quindi no. L'orgoglio è quello di essere stato così tanto tempo qua e che ancora la società, la storia, mi ricordi. Io sono contento di questo.
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