Il Campionato sta per giungere al termine. Secondo lei la classifica finale resterà tale? Sarà l'Inter ad aggiudicarsi lo scudetto e Verona, Pisa e Lecce a retrocedere?

IPA

Il Lecce non sono tanto convinto, anche perché c'è la Cremonese che, nonostante abbia vinto l'ultima partita, nelle ultime settimane ha fatto poco. Sarà una lotta fra Lecce e Cremonese. C'è anche la Fiorentina e, secondo me, se non sta attenta può rientrare anche il Cagliari, io la vedo aperta per queste quattro squadre. Per quanto riguarda la parte alta della classifica, l'Inter ha sei punti di distacco dalla seconda. Otto partite alla fine sono tante ma in questo momento l'Inter sta un po' balbettando mentre il Napoli ha recuperato tutti. Se vedo una squadra che può mettere in difficoltà è forse il Napoli, che potrebbe avere la possibilità anche di vincerle tutte da qui fino alla fine della stagione. I sei punti dell'Inter secondo me sono un bel bottino e non penso che si faccia sfuggire un'occasione del genere.

La Nazionale Italiana ha mancato la qualificazione per la terza volta consecutiva. Cosa crede che sia mancato al gruppo?

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Il discorso viene da molto lontano, i troppi stranieri, il fatto che i vivai siano secondo me poco curati, il coraggio di non far giocare i giovani a scapito di giocatori esperti che poi alla fine ti danno poco. L'esempio di Palestra è stato eclatante, quando è entrato sembrava uno che avesse giocato in nazionale da tanto tempo per la personalità che ha avuto, vuol dire che forse è entrato tardivamente dentro questa squadra. È mancata anche qualche convocazione e l'assetto tattico, secondo me, è vecchio e obsoleto. Il giocare a tre non porta a nessun tipo di soluzione perché ci sono dei giocatori fuori ruolo, tipo Politano che invece di fare l'ala destra fa il terzino. Sono tante le cose, però in generale la qualificazione è stata persa proprio per la paura di non poterci arrivare e si è visto sui rigori dove l'Italia ha battuto tre rigori uno più brutto dell'altro, perché Pio Esposito e Cristante ne hanno battuti due veramente per la paura. Si deve ricominciare da capo, si gira pagina e vediamo che cosa succede. Bisogna partire dal fatto che in questo momento il calcio italiano, non intendo squadre di club perché sono piene di stranieri, deve darsi una regolata anche sul modo di far crescere i nostri ragazzi per far rivalere la nazionale, bisogna resettare un po' tutto.

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