Pellegrini: "Fino al Covid la Lazio volava, poi non so cosa sia successo. Sarri?..."
Luca Pellegrini ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Lazio Style Channel in occasione del giorno del suo compleanno
I mister Sarri, Maran, Baroni, Allegri e Glasner
È difficile fare una classifica perché poi da ogni allenatore puoi imparare tanto. Sicuramente con Glasner all'Eintracht ho fatto i primi cinque mesi, poi sono venuto qui. Però tutti avevano delle idee di gioco molto interessanti, dove potevi imparare tanto. Glasner per esempio era un allenatore che prediligeva molto la parte fisica d'intensità forse anche per il campionato attacchi alla profondità io mi ricordo che probabilmente in quantità di corsa correvamo forse uguale un po di più ma in alta velocità noi raggiungiamo i due chilometri e mezzo a partita sopra i 16 20. Con Allegri ho avuto un bellissimo periodo alla Juve dove ho imparato tanto, ho fatto la ventina di presenze, comunque ero giovane. Col passare del tempo, ci pensavo stamattina, tante cose che magari in quel momento non riesci a vedere in maniera lucida, o non capire anche, perché ci può stare, col passare del tempo hai ragione su tante cose. Per quanto riguarda il mister, Sarri è un maestro, io l'ho sempre detto, da lui calcisticamente puoi imparare veramente tanto, e ti lascia tanto, anche se non sembra, è difficile. Mi ricordo che gli scrissi un messaggio la prima volta che se ne andò e gli dissi tante cose che non ho capito, ma le sono riuscite poi a capire con il tempo, quando lui poi se ne è andato via. Emotivamente in realtà devi capirlo, devi capirlo per riuscire ad entrare, magari se ti insulta vuol dire che ti vuole bene. Con Baroni abbiamo fatto cinque mesi l'anno scorso molto buoni, poi abbiamo avuto quell'episodio del fuori rosa, siamo andati meno bene. Poi per quanto riguarda gli altri, penso che forse primo Sarri, in realtà primo a pari merito perché con Maran ho tanti bei momenti, mi ha fatto crescere tanto, ero giovane, avevo 18 anni, 19 anni, mi ha fatto quasi da papà con l'aiuto di Fabio Pisacane. Mi hanno tenuto a bada in quel periodo lì.
Giocare nella Roma da tifoso laziale
Quando entro in un gruppo di lavoro io sono abituato a dare il 110%, non era semplice nei derby ma devi essere abituato a vederlo come una professione. Non tutti hanno la fortuna che ho io adesso di giocare con la squadra che tifavi da bambino, sei costretto a mettere dei limiti e quindi si sicuramente non era il massimo nei derby, ma è lavoro.
Ronaldo
Non sai mai quante cose avresti potuto imparare con un professionista come lui, abbiamo condiviso 5 mesi insieme tra ritiri e altro. Impari tante cose, non solo a voce, lui era uno che cercava di spiegarti perché certe cose non andavano bene. Una volta dopo un doppio allenamento si è levato maglietta e pantaloncini, faceva caldo a Torino a luglio, e si è messo a prendere il sole, dopo due settimane di doppio allenamento. Io l'ho guardato, lui mi ha detto mettiti qua vicino a me, il sole fa bene alla pelle, mi ha dato una spiegazione scientifica. Lui era sereno all'allenamento dopo, io ero cotto. Ti dà tanto, un po' di rimpianto c'è, vivendolo di più magari avrei imparato più cose.
Douglas Costa
Aveva una leggerezza incredibile, poteva essere molto di più, nonostante abbia fatto comunque tanto. Rabbia, esplosività, tecnica clamorosa.
Post Ronaldo e Messi
Difficile si riproponga una cosa del genere, sono due calciatori che si sono divisi la scena mondiale per vent'anni allo stesso livello, sarà impossibile riproporlo. Ad oggi vedo Yamal, Mbappé che potrebbero essere paragonati, ma tra dieci anni non so se saranno ancora loro.
Un infortunio da eliminare
Il crociato. Senza quello magari non sarebbero arrivati tutti gli altri, anche se poi mentalmente li terrei tutti perché mi hanno fatto diventare la persona che sono oggi. Rimprovero? Sono sempre stato altruista, qualche volta tirare in porta di più non sarebbe male.
Nazionale
Onestamente non è un pensiero giornaliero che ho. Sogno di tutti, se mi chiamassero domani ci andrei scalzo fino a Coverciano, ma oggettivamente credo ci voglia qualcosa di più per stare in quel giro.
Sportivi che ammira
Kobe Bryant, Djokovic, Cristiano Ronaldo, Sinner.
Cosa farebbe se avesse la bacchetta magica
Augurerei alla Lazio un periodo come quello della Juventus, dieci anni al top mondiale e non accontentarsi.





