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Christos Mandas arriva alla sfida di domenica a Torino con un dato che racconta il suo peso nella Lazio: 26 parate hanno contribuito a conquistare 8 dei 16 punti della squadra. In estate la Juventus voleva prenderlo attraverso uno scambio con Di Gregorio. Ora Mandas dovrà provare a fermarla.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il portiere è il più decisivo della Serie A. Il suo percorso recente comprende interventi determinanti, ma anche una scelta precisa di Gattuso sul modo di impiegarlo.

Mandas, le parate che hanno pesato sui punti della Lazio

A Bologna, Mandas si è opposto a Odgaard con un intervento prodigioso. A Frosinone ha neutralizzato Fini grazie a un riflesso. A Venezia, dove aveva esordito per scelta tecnica nel febbraio 2025, è stato chiamato in causa più volte: ha parato a Yeboah il primo rigore della sua carriera e ha respinto le conclusioni di Sohm e Adams. Dal Penzo, Gattuso aveva riconosciuto il suo contributo: «Ci ha tenuto in vita».

Domenica scorsa, contro il Monza, Mandas ha incassato un gol. Sul 2-1, però, si è disteso sul colpo di testa di Mota, proteggendo il risultato e, con esso, due punti.

Il gioco con i piedi e la fiducia di Gattuso

Non sono mancati gli errori con i piedi. Gattuso li lega anche alla richiesta di partecipare alla costruzione del gioco: «Glielo chiedo io di giocare dal basso, tocca più palloni di tutti e ci regala la superiorità numerica». Una rimessa rapida del numero 35 aveva dato il via all’azione con cui la Lazio aveva trafitto il Milan all’Olimpico.

La posizione di Mandas nella rosa è cambiata nel tempo. Accantonato da Sarri, era diventato titolare per necessità con Tudor. Baroni lo aveva preferito a Provedel soltanto nel finale della stagione. Oggi è il portiere più impiegato della Lazio.

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