Figc, Buonfiglio spiega la scelta di Malagò: il precedente che ha pesato
Il presidente del Coni chiarisce le ragioni del commissariamento della Figc e della nomina di Giovanni Malagò.

Luciano Buonfiglio ha spiegato perché, da presidente del Coni, ha scelto di commissariare la Figc e di affidare l'incarico a Giovanni Malagò. Al centro della decisione, ha detto, ci sono il rispetto delle regole e l'autonomia dello sport.
Secondo quanto riportato da Sportmediaset, Buonfiglio ha chiarito: «Non mi faccio influenzare da nessuno, l'importante era far prevalere le regole e l'autonomia del mondo sportivo».
Le regole e la responsabilità del Coni
Per Buonfiglio, la decisione ribadisce che le regole vanno rispettate. Ha sottolineato che l'assemblea è stata considerata una solida espressione del voto e che il presidente del Coni si è assunto la responsabilità di nominare un commissario. Nella sua spiegazione, il provvedimento riguarda anche l'autonomia e la funzionalità dello sport italiano.
Il precedente vissuto da Buonfiglio nella canoa
Buonfiglio ha richiamato un episodio della sua esperienza alla guida della canoa. Dopo aver vinto le elezioni, venne scoperto che alcune schede non erano timbrate. Pur attribuendo la responsabilità alla segreteria, ritirò la candidatura e tornò alle elezioni.
Ha quindi accostato quella vicenda alla posizione di Malagò, definendolo «vittima di un malfunzionamento». Si è chiesto perché dovesse pagarne le conseguenze e ha indicato in questo ragionamento la ragione della scelta di nominarlo commissario.
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