Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball
Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball

L'avvio di stagione della Lazio ha un volto preciso: quello di Gennaro Gattuso. Ne è convinto Gianluca Di Marzio in un'intervista sul calciomercato per bet365.com: «Penso che Gattuso stia trasmettendo tanto a questa squadra, che aveva bisogno, evidentemente, di una scossa emotiva e di un allenatore con una determinata personalità». Accanto al tecnico, il giornalista premia le scelte di mercato, a partire da Frattesi, l'acquisto più importante dell'estate: all'Inter era stato protagonista a tratti, ma aveva bisogno di continuità e di una maglia da titolare, e con Gattuso ha risposto subito con gol e prestazioni. Bene anche Taylor, arrivato dall'Ajax nel mercato precedente e diventato fondamentale nei meccanismi della squadra. Sulla Champions, Di Marzio resta cauto, ma è sicuro di una cosa: questa Lazio è una squadra tosta, che riflette il DNA del suo allenatore.


 

Pensi che la Lazio possa proseguire il suo ottimo inizio di stagione? Perché è partita così bene nel 2026/27, e quale giocatore ti ha impressionato di più finora?

Penso che la Lazio possa continuare così. Non so se possa arrivare tra le prime quattro e quindi in Champions League, ma sicuramente è una squadra tosta, che riflette quello che è il DNA del suo allenatore. Penso che Gattuso stia trasmettendo tanto a questa squadra, che aveva bisogno, evidentemente, di una scossa emotiva e di un allenatore con una determinata personalità. Quindi credo che il merito sia principalmente di Gattuso e di alcune scelte di mercato oculate. Non solo quelle di quest'estate, ma anche quelle del mercato scorso, per esempio, quando è arrivato un giocatore come Taylor dall'Ajax, che si sta rivelando molto importante per i meccanismi della Lazio. L'acquisto più importante di quest'estate è stato sicuramente Frattesi, protagonista a tratti nell'Inter, dove è stato comunque decisivo con i suoi gol per portare i nerazzurri in finale di Champions League un anno e mezzo fa. Aveva bisogno di continuità, di un allenatore che gli desse una maglia da titolare senza discussioni. L'ha trovato in Gattuso e ha risposto subito presente, con gol e prestazioni importanti.

Tra la fine degli anni '90 e l'inizio dei 2000 i club di Serie A spendevano cifre enormi. Qual è il tuo trasferimento preferito di quel periodo?

L'acquisto che ricordo di più e che sicuramente mi ha fatto emozionare di più tra fine anni '90 e inizio anni 2000 è quello di Ronaldo il Fenomeno. Vederlo in Italia, arrivando dal Barcellona – era il '97 – ha cambiato l'era del calciomercato e l'era del calcio italiano. Era dai tempi di Maradona, Platini e Van Basten che non si vedeva un giocatore con quelle potenzialità. È un giocatore che ha davvero fatto emozionare tutti, non solo i tifosi dell'Inter ma anche i tifosi avversari e gli sportivi. Rimarrà uno dei più grandi giocatori che abbiano giocato in Italia. Purtroppo, in Italia è sempre più difficile, oggi, vedere arrivare giocatori di quella qualità, di quel talento e di quel potenziale, sia tecnico che umano.

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