Gattuso, sei gol per la Lazio: da Taylor a Noslin, il lavoro dietro il primato
Isaksen e Floriani Mussolini segnano a Reggio Emilia; il tecnico ne aveva raccontato qualità e percorso.

I sei gol segnati a Reggio Emilia raccontano la Lazio capolista attraverso il percorso dei suoi marcatori. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Da Taylor a Noslin, nel risultato si riflette il lavoro di Gattuso sui singoli giocatori.
Taylor, Isaksen e Floriani Mussolini: i primi tre gol
La prima rete porta la firma di Taylor. Il 30 luglio, dopo un battibecco, Gattuso lo aveva allontanato dall’allenamento. In seguito ne ha sottolineato il cambiamento: «Prima non pressava, ora è fondamentale».
Il secondo gol è di Isaksen. Gattuso ne apprezza la velocità e il carattere, ma lo invita a non andare oltre i propri limiti: «Ha la sesta marcia, ragazzo di cuore. Ma non deve esagerare. Se sente dolorini, deve fermarsi». È un tema che conosce: nel 2006 nascose i propri dolorini a Lippi e rischiò di saltare il Mondiale.
Floriani Mussolini firma la terza rete. Il tecnico ne descrive così l’atteggiamento: «Parla poco e lavora tanto. Ha un motore incredibile. Non l’ho lasciato partire». Anche in lui Gattuso riconosce qualcosa del proprio modo di affrontare il lavoro.
Zaccagni e Noslin, dal confronto alla risposta sul campo
Il quarto gol è di Zaccagni. All’origine di questa Lazio c’è anche una telefonata di Gattuso al capitano, che era tentato di lasciare Formello.
La quinta e la sesta rete sono entrambe di Noslin. A febbraio, dopo un gol sbagliato contro la Juventus, l’attaccante era finito nel mirino dei tifosi. Gattuso lo aveva criticato ed era arrivato vicino a bocciarlo; poi lo ha rilanciato, fino a ritrovarlo protagonista a Reggio Emilia.
La crescita della squadra passa così da interventi diversi, costruiti sui singoli: sul piano etico, tattico e motivazionale. Il risultato contro il Sassuolo riunisce in una partita le risposte di giocatori che Gattuso ha seguito con approcci differenti.





