Stadio Flaminio - Fonte S.S. Lazio
Stadio Flaminio - Fonte S.S. Lazio

La Lazio ha rispettato la tabella di marcia: ad oggi sono state consegnate tutte le integrazioni richieste dagli enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi Preliminare (CSP). Se con Regione e Dipartimento Tutela Ambientale il dialogo prosegue con ottimismo, il nodo principale resta il confronto con la Soprintendenza Speciale Capitolina riguardo al progetto dello studio Archea.

​Il braccio di ferro sulla pensilina

​Come riportato da LazioFamily, il cuore della contesa riguarda il rispetto dell'opera di Pier Luigi Nervi e le necessità tecniche del nuovo impianto. La Soprintendenza chiede di mantenere la storica pensilina del 1969, ma questo crea un conflitto con la realizzazione del secondo anello necessario per raggiungere i 40.000-50.000 posti. Secondo la prospettiva del club, mantenere la vecchia copertura comporta diversi ostacoli: la perdita di 5.000-7.000 posti a sedere, una gestione peggiore dell'inquinamento acustico verso via Flaminia e una dispersione luminosa che disturberebbe gli abitanti del quartiere Parioli, problemi che una copertura moderna potrebbe risolvere.

​I prossimi passi verso il "Pubblico Interesse"

​Archiviata la fase di consegna, il cronoprogramma si sposta sul tavolo tecnico composto da 39 enti. Dopo l'interruzione del conteggio nei giorni scorsi, da oggi ripartono i tempi tecnici: il tavolo ha 30 giorni per esprimere il proprio parere. L'obiettivo è arrivare entro il 10 agosto a capire se il progetto della Lazio otterrà il riconoscimento di pubblico interesse.

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