Photo by Claudio Villa/Getty Images)
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Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Nicolò Tresoldi ha segnato tre gol all’Inter con il Bruges e, a fine partita, ha parlato del suo futuro in Nazionale. L’attaccante, 22 anni, non ha ancora sciolto il dubbio tra Italia e Germania: «Ho già parlato con Klopp e Mancini», ha raccontato con il premio di migliore in campo tra le mani.

Era la sua prima partita a San Siro. Tifoso del Milan, Tresoldi ha vissuto la sfida ai nerazzurri quasi come un derby: «I milanisti mi avevano caricato via messaggio. Li abbiamo pressati alti fin dall’inizio e non li abbiamo lasciati respirare. Per me era come un derby, tanta roba». Davanti alla famiglia e agli amici, ha realizzato una tripletta che ha definito «una serata pazzesca, un sogno». Al termine della gara si è sdraiato sul prato, osservando gli spalti con gli occhi lucidi.

La tripletta a San Siro e i numeri con il Bruges

Tresoldi aveva immaginato una notte simile a San Siro, magari con la maglia del Milan accanto al suo idolo Pippo Inzaghi, uno con il numero sette e l’altro con il nove. In quello stadio suo padre Emanuele, ex difensore di Atalanta, Ravenna e Gubbio, aveva giocato tre volte da terzino sinistro.

Contro l’Inter l’attaccante del Bruges ha segnato su rigore, con una conclusione all’incrocio, poi con un gol di rapina e infine da dentro l’area. Ha anche colpito un incrocio dei pali. Il bilancio stagionale è di nove gol in 11 partite. È campione del Belgio in carica ed è stato il capocannoniere dell’ultimo campionato belga. In Champions League ha segnato anche contro Barcellona, Atletico Madrid e Monaco.

Dal Fontanelle al tennis: il percorso di Tresoldi

L’unica stagione in cui Tresoldi ha giocato in Italia da giovane calciatore risale al 2016-17: realizzò 12 gol con i Giovanissimi Regionali del Fontanelle, squadra di Gubbio che si allenava vicino a un campo di girasoli. Il suo allenatore dell’epoca, Marco Bedini, aveva raccontato che Nicolò restava spesso un’ora in più dopo gli allenamenti per provare i movimenti da punta. La scelta di schierarlo centravanti, nonostante non avesse ancora una struttura fisica importante, faceva parte di un progetto concordato con il padre e con il responsabile del settore giovanile.

Prima del calcio c’era stato il tennis. Tresoldi si allenava insieme a Luca Nardi, aveva una classifica di 3.3 aggiornata al 2017 e ha raccontato di aver fatto parte della Nazionale Under 12. Da ragazzo, secondo il racconto del suo percorso, era stato scartato da Milan, Juventus, Bologna, Fiorentina, Atalanta e altri club. Nel 2017 si trasferì ad Hannover per il lavoro della madre. In Germania è cresciuto come persona e come calciatore, segnando 16 gol in 26 partite con l’Under 21.

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