Isaksen, la corsa fino allo sfinimento: cosa cambia per la Lazio
Dopo Galles-Danimarca, l’attaccante della Lazio racconta il rigore procurato e il recupero della condizione fisica.

Gustav Isaksen ha raccontato il rigore procurato nella vittoria della Danimarca contro il Galles. L’attaccante della Lazio ha spiegato ai cronisti presenti in Gran Bretagna di aver chiesto al commissario tecnico di restare in campo, nonostante le energie fossero quasi finite.
La sua prestazione arriva dopo un periodo in cui aveva bisogno di ritrovare minuti e condizione fisica. Con la nazionale, il danese è risultato decisivo in due delle quattro gare disputate.
Isaksen racconta gli ultimi minuti contro il Galles
«Non uscire dal campo è stata una fortuna. Ho detto al ct che avevo ancora un po’ di energie e che avrebbe dovuto lasciarmi correre fino allo sfinimento. Per me era meglio bruciare quell’ultima riserva di energia che mi era rimasta. Credo che lui la pensasse allo stesso modo. Mi ha chiesto se non fosse meglio aspettare ancora un po’, ho risposto che andava bene e ho fatto un ultimo sforzo. Poi, per fortuna, mi sono procurato il rigore», ha dichiarato Isaksen nel dopogara.
Il recupero della condizione dopo l’operazione
Le parole e la prestazione del danese sono un segnale anche per Gennaro Gattuso. Dopo la gara con la Juve Stabia, il tecnico aveva detto che Isaksen doveva recuperare minutaggio e condizione: l’operazione al pube gli aveva fatto saltare la preparazione atletica. Ora l’attaccante sta meglio e ha ritrovato una buona forma con la nazionale.
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