Angelo Fabiani - Via onefootball (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
Angelo Fabiani - Via onefootball (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Secondo quanto riportato da Quotidianolavoce, Il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani è tornato a Cerveteri per la Festa degli Angeli Ceretani, manifestazione dedicata al ricordo dei giovani scomparsi in città. Durante l’incontro ha parlato del legame con il luogo in cui è cresciuto e ha ricordato il fratello Luigino.

Il ritorno di Fabiani alla Festa degli Angeli Ceretani

Nato e cresciuto nel rione Casaccia, dove ha vissuto fino ai vent’anni, Fabiani ha spiegato che il suo rapporto con Cerveteri non si è mai interrotto. Il dirigente biancoceleste è anche zio carnale del sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando.

«Il calcio mi ha portato a vivere in altre città, da Trieste a Messina, ma senza mai dimenticare le mie radici. Qui ho tanti amici, mi lega un cordone ombelicale. Mi sento cerveterano e seguo attraverso giornali e siti la squadra: mi fa piacere vederla al primo posto», ha raccontato Fabiani.

Dall’Astrea al Grosseto: i primi passi da dirigente

Nel suo intervento, Fabiani ha ripercorso anche l’inizio della carriera nel calcio, tornando agli anni in cui il Cerveteri giocava in Serie C2. Ha ricordato la promozione nei professionisti ottenuta con l’Astrea e il successivo passaggio al Grosseto.

«Quando il Cerveteri giocava in Serie C2, ottenni la promozione nei professionisti all’Astrea, per poi passare al Grosseto, dove ho vinto il mio primo campionato e da cui è iniziato il mio percorso verso club di Serie B e A», ha spiegato il direttore sportivo della Lazio.

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