Photo by Abdullah Ahmed/Getty Images via Onefootball
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Simone Inzaghi rivede nella Lazio di Gattuso alcune caratteristiche della squadra che aveva allenato e torna sul rimpianto per lo scudetto sfumato dopo lo stop causato dalla pandemia. Oggi alla guida dell’Al Hilal, l’ex calciatore e tecnico biancoceleste ne ha parlato in un’intervista a Il Messaggero, ripercorrendo anche i suoi ventidue anni nel club.

Il paragone tra la Lazio attuale e quella di Inzaghi

Per Inzaghi, le due squadre si somigliano sul piano tecnico e morale. Al centro del suo paragone c’è il gruppo, che descrive come unito e isolato da ciò che lo circonda.

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L’ex allenatore non si sbilancia sull’esito del campionato. Riconosce però che anche la Lazio attuale sta regalando forti emozioni.

Il 2-0 al Bologna e il rimpianto per la pandemia

Tra i ricordi di quella stagione, Inzaghi sceglie la vittoria per 2-0 contro il Bologna, decisiva per portare la Lazio in testa alla classifica. Ripensa all’Olimpico pieno e alla gioia dei tifosi, in un’atmosfera che gli è rimasta impressa.

Poi arrivarono la pandemia, la lunga sospensione, gli infortuni e la ripresa di un campionato che, ai suoi occhi, non fu più lo stesso. Lo scudetto non arrivò, ma Inzaghi conserva la consapevolezza di aver costruito una squadra che considera fantastica e capace di regalargli emozioni forse irripetibili. Il rimpianto che dice di portare ancora con sé riguarda ciò che sarebbe potuto accadere senza il Covid.

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