Photo by Paolo Bruno/Getty Images via Onefootball
Photo by Paolo Bruno/Getty Images via Onefootball

Un investimento di circa 150 milioni di euro per rinnovare lo Stadio Olimpico e candidarlo a ospitare la fase finale di Euro 2032, con l’obiettivo di portare a Roma anche la finale. Il progetto non riguarda soltanto l’adeguamento agli standard Uefa: punta a rendere l’impianto più moderno, accessibile e sostenibile, oltre che capace di generare attività durante tutto l’anno.

La riqualificazione, secondo quanto riportato da Adnkronos,  è stata definita da Sport e Salute in accordo con la Figc e con la struttura commissariale istituita dal Governo per coordinare gli interventi legati a Euro 2032. Le prime cantierizzazioni sono previste nell’estate del 2027. L’obiettivo è concludere i lavori entro il 2030, mantenendo nel frattempo la continuità di utilizzo dello stadio.

Più di 70mila spettatori e nuovi servizi: cosa cambierà all’Olimpico

Il piano interessa l’intero impianto: aree esterne, cavea, tribune, spazi interni e sistemi tecnologici. La capienza potrà superare i 70mila spettatori. Sono previste una riorganizzazione degli accessi, una migliore visibilità e misure per rafforzare l’accessibilità.

Tra gli interventi figurano nuovi maxischermi Led, spazi hospitality e premium, aree corporate, punti food & beverage, attività commerciali e merchandising. Il progetto comprende anche l’ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche e l’integrazione di sistemi per produrre energia da fonti rinnovabili.

Un impianto attivo 365 giorni l’anno, senza fermarne l’utilizzo

L’idea è superare un modello legato alle sole giornate di partita. Il nuovo Olimpico dovrebbe accogliere il pubblico prima, durante e dopo gli eventi e restare vivo 365 giorni l’anno. Secondo Sport e Salute, questa trasformazione consentirebbe di attrarre appuntamenti sportivi, musicali e di intrattenimento, producendo valore anche per Roma e per il territorio.

Il cronoprogramma sarà organizzato per consentire l’uso dell’impianto durante l’intervento. Euro 2032 rappresenta il traguardo più vicino, ma l’investimento è pensato per lasciare alla città una struttura utilizzabile nel lungo periodo.

Nella pagina successiva: Mezzaroma e Nepi Molineris: la finale di Euro 2032 e il futuro del Foro Italico

Figc, Buonfiglio spiega la scelta di Malagò: il precedente che ha pesato
Scrima ricorda “Sto qua per te”: il significato che ha scoperto dopo due anni