Bisignani chiede un confronto con Lotito: la richiesta al procuratore
L’avvocata Martina Pompei ha chiesto di predisporre un faccia a faccia; Bisignani respinge ogni legame con le minacce.

Luigi Bisignani chiede un confronto con Claudio Lotito. Intervenendo ai microfoni di RadioSei Lazio, ha riferito che la sua avvocata, Martina Pompei, si è presentata dal procuratore per chiedere che venga predisposto un faccia a faccia con il presidente della Lazio. Secondo quanto riportato da Il Tempo, Bisignani vuole chiarire le affermazioni di Lotito che considera false nei suoi confronti e verso i tifosi biancocelesti.
La richiesta al procuratore e le minacce a Lotito
Bisignani sostiene di poter dimostrare, attraverso il confronto, la falsità delle parole del presidente. Tiene però a separare la propria posizione dalle minacce di morte rivolte a Lotito: afferma di non avere nulla a che fare con quegli episodi e gli esprime solidarietà. Al tempo stesso, ritiene inaccettabile che, a suo giudizio, un’intera popolazione di tifosi venga dileggiata.
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Il faccia a faccia è dunque la strada che Bisignani indica per contestare direttamente ciò che Lotito sostiene. Nel suo intervento chiama in causa anche l’avvocato Gentile, che, secondo quanto riferisce, vorrebbe denunciare chi ha reso pubblico un audio. Bisignani replica sostenendo che, in presenza di un riesame, gli atti diventano pubblici. Si tratta della sua argomentazione, non di un esito accertato nella fonte.
La frattura con i tifosi e la protesta
Bisignani richiama poi le parole del presidente della Regione, Rocca, e ne condivide la lettura: tra il popolo laziale e la proprietà, sostiene, si è aperta una frattura. Nella stessa riflessione riconosce a Fabiani il merito di aver portato, anche grazie alla protesta, giocatori che a suo avviso stanno facendo la differenza. Attribuisce inoltre a Gattuso la capacità di aver sfruttato quella protesta per rendere la squadra particolarmente compatta.
Quanto all’attenzione dei media, Bisignani si domanda perché la stampa italiana abbia dato rilievo solo ora a una contestazione di cui, dice, si è parlato anche all’estero. Riferisce che, quando Lotito chiamò Angelucci, presidente dell’editoriale, quest’ultimo non aveva ancora letto il suo articolo. Per Bisignani, questo esclude che dietro quel lavoro ci fosse una manovra. Critica quindi l’atteggiamento di Lotito, accusandolo di voler apparire come una vittima.





