Lazio, allarme conti: a gennaio torna lo spettro del mercato bloccato
Il CLA resta il nodo decisivo: a metà dicembre il verdetto che stabilirà i margini della Lazio sul mercato di gennaio.

La Lazio torna a fare i conti con lo spettro di un mercato di gennaio fortemente condizionato dai parametri economici. Il riferimento decisivo sarà la situazione finanziaria al 30 settembre, mentre il responso della nuova commissione governativa è atteso per metà dicembre, a pochi giorni dall'apertura della sessione invernale.
Lo scenario più negativo porterebbe a un nuovo blocco del mercato, dopo quello dell'estate 2025. In caso di un miglioramento soltanto parziale dei parametri, invece, la Lazio potrebbe ottenere la possibilità di operare esclusivamente a saldo zero.
Secondo quanto riportato da Il Tempo, i conti del club continuano dunque a rappresentare un elemento centrale nelle strategie biancocelesti. Una situazione legata anche alla scelta del presidente Claudio Lotito di non immettere personalmente nuovi capitali per rilanciare il progetto tecnico.
Sui social, proprio in riferimento alla situazione economica, tra i tifosi è tornata la battuta legata a una delle frasi più utilizzate dal presidente. Lotito ha più volte sostenuto che «con Lotito il risultato è garantito», concetto riproposto anche pochi giorni fa a Reggio Calabria. Ora, però, la frase viene ironicamente trasformata in «con Lotito il rischio mercato bloccato è garantito».
Lazio, il CLA decide il mercato di gennaio: gli scenari
A stabilire se il mercato potrà essere completamente aperto, parzialmente limitato o addirittura bloccato sarà l'indice del costo del lavoro allargato, il cosiddetto CLA, che fotografa il rapporto tra costi e ricavi.
L'ultimo riferimento utile, relativo al 30 marzo, aveva fatto registrare un valore di 0,82, considerato negativo. Per tornare a operare liberamente sul mercato sarebbe necessario essere scesi, nel corso degli ultimi sei mesi, sotto quota 0,7.
Se il parametro fosse invece peggiorato, la Lazio non potrebbe effettuare acquisti. In quel caso sarebbe possibile soltanto vendere, senza poter consegnare nuovi rinforzi a Gennaro Gattuso, che spera di essere ancora impegnato nella corsa per riportare la squadra in Europa.
Qualora il dato fosse migliorato anche soltanto leggermente, invece, si aprirebbe lo scenario di una nuova sessione di calciomercato a saldo zero.
Un obiettivo che non viene nascosto e che, attraverso il lavoro di Fabiani e dell'area tecnica, potrebbe consentire almeno di sfruttare un'eventuale cessione importante.
La Lazio ha infatti certificato nel proprio bilancio che il miglioramento dei conti potrà passare attraverso la cessione dei calciatori, con la realizzazione di plusvalenze, oppure soprattutto attraverso la tanto desiderata qualificazione alle coppe europee. Un traguardo che garantirebbe milioni considerati fondamentali per migliorare la situazione economica del club.
Durante l'ultima estate la società è riuscita a fare il massimo attraverso idee e operazioni senza grandi disponibilità economiche. Ma il prossimo giugno Lotito dovrà garantire circa 30 milioni di euro di riscatti tra Frattesi, Sutalo e Pinamonti.
Sono inoltre previsti introiti dalle operazioni relative a Dia e Ratkov, anche se quest'ultimo potrebbe tornare alla base considerando che al Levante non è ancora riuscito a farsi apprezzare.
I problemi economici restano quindi evidenti. Senza nuove immissioni di capitali, il futuro rischia di continuare a muoversi sul filo di un equilibrio finanziario difficile da raggiungere.
Dopo anni in cui si è parlato dello «scudetto del bilancio», al momento la certezza descritta è quella di un futuro da affrontare con la calcolatrice in mano, anche nello scenario migliore.
Il verdetto della nuova commissione governativa è atteso a metà dicembre, a pochi giorni dall'apertura del mercato invernale. Una sessione che rischia seriamente di essere nuovamente caratterizzata da pesanti limitazioni.
L'allarme a Formello resta dunque alto. Senza un cambiamento nella strategia di Lotito, secondo il quotidiano, la Lazio rischia di dover convivere ancora con una situazione economica complicata.
Resta inoltre il tema del nuovo Flaminio e dell'investimento indicato in quasi mezzo miliardo di euro per il progetto, sul quale il presidente continua comunque a mostrare ottimismo con le persone a lui vicine.
Lazio, infermeria: Gudmundsson fuori 20 giorni, Dele-Bashiru torna in gruppo
Nel frattempo la Lazio ha fatto nuovamente il punto sulla situazione dell'infermeria. Il caso più delicato riguarda Gudmundsson, rientrato dall'Islanda con una lussazione alla spalla destra.
Il giocatore completerà oggi gli accertamenti e dovrebbe restare fuori per circa 20 giorni.
Cataldi è stato invece fermato da un problema al quadricipite, mentre Przyborek è finito ai box per un affaticamento muscolare.
Marusic prosegue il percorso di riatletizzazione, mentre Cancellieri sta svolgendo lavoro differenziato.
Arrivano invece buone notizie per Dele-Bashiru, che è tornato ad allenarsi regolarmente in gruppo.
Sul fronte dei tifosi, infine, dalle 11 di questa mattina sarà disponibile il pack di due partite lanciato dalla società per le prossime sfide casalinghe, rispettivamente valide per la sesta e l'ottava giornata di campionato, con prezzi scontati.





