Gattuso in conferenza: "Vogliamo continuare a sorprendere. Pellegrini? Questione societaria. E su Pinamonti..."
La conferenza stampa di Gennaro Gattuso in occasione della sfida casalinga contro il Monza

La sosta per gli impegni delle nazionali è finalmente giunta al termine, e le squadre di Serie A sono pronte a scendere in campo per la sesta giornata. In occasione del prossimo turno, la Lazio ospiterà allo stadio Olimpico di Roma il Monza di Ivan Juric per la sfida in programma domenica 11 ottobre alle ore 15:00.
Dalla sala stampa del Training Center di Formello, il mister Gattuso è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match contro i brianzoli e fare il punto sugli infortunati in casa Lazio.
Gattuso in conferenza stampa
Bilancio di questa sosta? Siamo belli svegli. Non ci facciamo sorprendere. Giochiamo con una squadra con coraggio, giovane ed energica. Bisogna essere pronti. È tutt'altro che una partita facile. È stata una sosta particolare. Abbiamo lavorato, dato minutaggio a tanti giocatori a cui mancava. Qualcuno è tornato dalla nazionale con minutaggio nelle gambe. Li ho visto bene, dentro all'intensità che cerchiamo. Sono molto contento per come sono tornati e come si sono allenati.
Ballottaggio Noslin-Pinamonti, l'ampio minutaggio dato a Provstgaard e la situazione di Pellegrini
Pinamonti? Adesso sta a me, le decisioni stanno a me. Tutti devono stare tranquilli, non solo Pinamonti. Faccio girare la squadra, c'è bisogno di tutti. Quando i giocatori sono disponibili poi devo scegliere io. Sono contento per come si sta allenando, ma deve continuare cosi. Questo vale per tutti quanti.
Provstgaard sta bene. Ha il fisico da Ironman. Gli piace lavorare. È aitante. Ha giocato quasi 2000 minuti. Ma sta bene e va a mille all'ora. Vediamo chi scenderà in campo.
Pellegrini? Io parlo con tutti i giocatori, questa è una roba societaria. Il ragazzo da parte mia…la società sa qual è il mio pensiero, fino a che sta qua il giocatore va trattato come un professionista. Si è sempre messo a disposizione, ha giocato l’amichevole. Per me è un giocatore al 100% effettivo della squadra, ora sta alla Lazio decidere se reinserirlo in rosa o meno.
Quanto la crescita della squadra passa da una maggiore qualità nel palleggio?
Secondo me è il contrario, se con queste squadre palleggi e non guardi in avanti rischi di perdere palla. Noi dobbiamo andare in avanti, questa è la mia idea di calcio. Fare il 35, 40 o 50% di possesso palla per il momento non conta nulla, noi dobbiamo cercare di conquistare palla vista la pressione ultra-offensiva con 4-5 giocatori in avanti. Non possiamo tornare indietro e palleggiare.
La Lazio in cosa può migliorare? Punterà sui nazionali o su quelli rimasti a Formello?
Queste sono li ragionamenti e preoccupazioni che abbiamo quando ci confrontiamo. Si va sempre alla ricerca di cambiare meno possibile, di andare sulle certezze. Le valutazioni vengono fatte. Dobbiamo rimanere in gara senza subire l'evento. A Venezia è venuto fuori questo, abbiamo fatto un primo tempo di grande sofferenza, ma nella ripresa siamo tornati dentro la gara e siamo cresciuti. Contro il Milan, dopo il 2-2, ho pensato finisse in tragedia, invece siamo stati bravi a riprenderla.
Contro il Monza ci vorrà più equilibrio tattico rispetto al Milan?
In questo momento vogliamo giocare in un certo modo. Bisogna anche che le cose si facciano in un certo modo. È una partita per cui bisogna essere svegli a livello mentale e capire che giocate vogliamo fare. Loro non hanno paura e noi dobbiamo essere bravi ad avere coraggio e capire come fargli male. Io non guardo alla classifica, noi dobbiamo pensare alla partita di domani e poi strada facendo vedremo. Ci vuole umiltà e la voglia si continuare a sorprendere come abbiamo fatto oggi.
Ha parlato del talento di Tavares al Festival della Serie A. Oltre a lui ci sono altri giocatori di quel livello?
Odio le persone lavative, che hanno tantissimo talento e che pensano non si possa migliorare. Ho conosciuto e giocato con 8 palloni d'oro e la differenza la fa il lavoro, l'umiltà e lavorare bene durante la settimana. Ho visto tanti giocatori con talento ma che fanno solo il compitino. Il lavoro paga sempre. Se oggi siamo li dove siamo è merito di questi ragazzi qui. Stiamo provando a fare qualcosa di nuovo: vedo entusiasmo, voglia, si fa a volte fatica, ma hanno capito bene che se voliamo giocare in questo modo c'è la strada del lavoro e di andare forte.
Frattesi ha detto che farebbe Milano-Roma a piedi, ha pensato come riscattare il credito?
Io sono molto diretto. Non mi sentivo a posto con me stesso se non andavo diretto con Frattesi. La sua bravura la conosciamo tutti, ma per un periodo si era smarrito e gli ho detto quello che pensavo. Poi sono venuto qui e ci siamo sentiti. L'ho spinto a fare una scelta, ho avuto la fortuna di averlo qui, non era obbligatorio. Ho sempre avuto un bellissimo rapporto con i miei ex giocatori.
Su cosa ha lavorato durante la sosta?
È stato facile, li abbiamo fatti lavorare forte e poi li abbiamo fatti riposare perché abbiamo spinto tanto ed è stato giusto stare con le loro famiglie, tranne Cancellieri che l'ha fatta grossa. Gli davo i contentini, poi tornavano e li “ammazzavamo” a livello lavorativo.
Situazione infortunati?
Non faccio il dottore, abbiamo organizzato per far uscire il comunicato prima. Vorrei che venisse il dottore e spiegasse le dinamiche. Con Marusic c'era la speranza di recuperalo prima, abbiamo avuto delle problematiche. Cataldi è da 5-6 giorni che si allena con la squadra.
Gudmundsson? Non faccio il dottore, l'idea è che per 10-12 giorni deve rimanere fermo col braccio bloccato.
Il tridente contro il Monza? Partono i migliori tre e vediamo a partita in corsa cosa succederà.
Pellegrini? La società sa cosa penso. Abbiamo ancora due slot liberi. Questa è una roba societaria.
C'è un altro slot libero. La società pensa di occuparlo con qualche mossa di mercato?
Io con il presidente parlo poco di calcio, ma con il ds tutti i giorni. Bisogna capire a livello umano e calcistico. Questo è un gruppo che lavora e che sta bene insieme. Secondo me bisogna essere bravi a non commettere errori e io credo molto in questo. Vediamo cosa può offrirci il mercato. L'importante è che a livello umano non si sbagli nulla.
Ha parlato con il presidente della situazione con i tifosi?
Non posso parlare del problema tifosi. Poi diventa stucchevole da parte mia. La verità è che viviamo in un mondo dove qualsiasi cosa dici viene strumentalizzata. Per me è una pena giocare in uno stadio come l'Olimpico senza tifosi. Da oggi non parlo più di questa roba qui.





