Grassadonia Lazio Women
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Sul calciomercato

Il mercato l'abbiamo chiaramente scelto insieme, cercavamo certe caratteristiche. È chiaro che manca ancora qualcosa, sappiamo cosa e sappiamo che non dobbiamo prendere tanto per prendere quindi magari la squadra verrà finita da qui a un mese ma noi siamo sul pezzo, stiamo cercando di fare integrare il più possibile queste nuove giocatrici che vengono da altri campionati, da nuovi concetti. C'è quella sana rabbia di voler ripartire, di voler costruire, di voler far crescere tante giocatrici che sono arrivate qui sconosciute e sono arrivate alla Nazionale. Se penso all'ultima convocazione della Nazionale maggiore c'erano sei calciatrici della Lazio e Monnecchi ha lavorato nell'ultimo mese da punta centrale ed è stata convocata da attaccante. È l’esempio di quando parlo di principi e concetti: Monnecchi è una giocatrice che ha fatto il quinto, ha fatto la mezzala, ha fatto l'attaccante, ha lavorato con noi un anno intero con grande impegno, con grande dedizione e siamo stati particolarmente contenti di questo. Noemi Vissentin la stessa cosa, anche se ha masticato un po' amaro nell'ultimo anno, ha giocato un po' di meno ma alla fine è stata convocata anche lei. Loro sanno che c'è grande meritocrazia, che non c'è nessuna titolare, che devono conquistarsi tutto, poi è chiaro che qualcuno avrà bisogno di più tempo, qualcuno di meno tempo, però siamo veramente contenti di quello che sta nascendo.

Contratto

Non mi sono mai soffermato sul contratto, lascia il tempo che trova, la Lazio è la mia seconda famiglia e io mi ci trovo benissimo, sono sempre a disposizione della società. È chiaro che la società conosceva quello che io avrei voluto, mi ha assecondato, ha sposato con me questo nuovo progetto e quindi scadenza o non scadenza, lascia il tempo che trova. Si è parlato secondo me anche troppo della mia situazione: io sono ripartito una settimana dopo che è finito il campionato con le idee ben chiare, nel senso che la società aveva iniziato questo nuovo percorso e io sono sotto contratto, poi è chiaro che se avessimo avuto idee diverse, ripeto, magari sarei andato via perché cercavo nuovi stimoli. Lavorare in una stessa società per tanti anni magari non avendo lo stimolo giusto non mi appartiene, io devo sempre lavorare con grande intensità, con un grande desiderio, con un grande trasporto, poi i contratti lasciano il tempo che trovano.

Identità

Se questa Lazio trova la stessa identità, la stessa mentalità degli anni scorsi, è importante. Adesso stiamo lavorando in maniera un po' più lenta per dare tempo a loro di capire certi principi su questo modulo su cui stiamo lavorando, ma noi l'anno scorso eravamo capaci di cambiare struttura in qualsiasi momento, abbiamo giocato spesso a quattro, abbiamo giocato spesso a tre, abbiamo giocato con due trequartisti e una punta, con tre attaccanti, con due attaccanti, questo perché nel corso di questi tre anni abbiamo lavorato quasi sempre con le stesse giocatrici aggiungendo man mano due o tre pezzi. Adesso, ed è uno stimolo importante, siamo ripartiti da zero e quindi c'è veramente grande entusiasmo per cercare di ricostruire. Questa è una sfida che tutti dobbiamo prendere nel verso giusto, con grande spirito, proprio perché è una sfida e ci teniamo a tirarci fuori quanto prima possibile dalle zone calde e poi magari chissà cosa potrebbe succedere.

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