Matri - Via onefootball (Photo by Getty Images)
Matri - Via onefootball (Photo by Getty Images)

Secondo quanto riportato da Ilfattoquotidiano, Alessandro Matri ha raccontato le paure per la propria salute e il periodo di depressione da ipocondria vissuto dopo il ritorno al Milan. Lo ha fatto nella clip trasmessa prima della sua esibizione nella sesta puntata di Ballando con le stelle, programma in cui l’ex calciatore è in gara. A riportare le sue parole è Il Fatto Quotidiano.

Dalla Juventus al Milan: il crollo raccontato da Matri

Matri ha ripercorso il passaggio dai successi con la Juventus, dove segnò 30 gol in due anni e mezzo, alle difficoltà incontrate in rossonero. Ha descritto la fine di quella fase come il crollo che può seguire un grande amore e ha spiegato quanto pesasse, per lui, l’esperienza al Milan.

«Ho iniziato a vivere male, mi chiudevo in casa la sera. Ho vissuto il fallimento al Milan come un lutto, mi sentivo un peso», ha detto l’ex attaccante. Nel corso della carriera, Matri ha realizzato 158 reti complessive nei campionati disputati.

Le paure per la salute e la perdita di fiducia

Secondo il suo racconto, dalle difficoltà al Milan iniziò quello che ha definito un calvario calcistico: perse autostima e fiducia e si sentì vulnerabile. «Sono caduto in un percorso di depressione da ipocondria. Pensavo di avere la Sla, pensavo di avere la sclerosi multipla», ha spiegato.

In rossonero segnò una rete in 15 presenze in Serie A, 18 considerando tutte le partite. Prima di attirare l’attenzione di diversi grandi club italiani, al Cagliari aveva realizzato 24 gol in due anni. Matri ha ricordato anche quanto fosse difficile parlare delle proprie paure: a suo avviso, un calciatore può sentirsi un supereroe agli occhi degli altri e temere di confidarsi con allenatore, compagni o presidente.

Matri ha raccontato di essere riuscito a dire a Federica Nargi, oggi sua moglie, e ai propri genitori che aveva paura di avere qualcosa. Sentendosi accudito e protetto, ha iniziato un percorso di analisi e, ha spiegato, è stato progressivamente meglio.

«Ho ancora piccole paure, faccio esami ogni 6 mesi. Convivo con questo, ma meglio. La nascita delle mie figlie mi ha distolto dal problema», ha aggiunto. L’ex attaccante ha così descritto una situazione con cui convive ancora, pur dopo il miglioramento seguito all’analisi.

Women Live | Serie A, Lazio-Napoli 0-0: formazioni ufficiali