gattuso

Il mister Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa per commentare l'incontro Napoli-Lazio.

Gattuso in conferenza

Se sono arrabbiato? Non lo sono. Nello spogliatoio c'era un po' di rammarico, ma non ci deve essere. Era una partia trappola, squadra ferita ma con grandi giocatori. Era complicata. Il rammarico più grande è per il primo tempo, ma nel secondo il Napoli ci ha messo in difficoltà. Siamo stati bravi a tornare in partita, negli ultimi quindici minuti potevamo attaccare meglio la profondità. Però è un punto che ci teniamo stretto. Venire qui non è mai facile, soprattutto in questo momento. Non sono arrabbiato, anzi soddisfatto per come la squadra è venuta a giocare qui. Hanno avuto tanto coraggio, andando sui riferimenti e in profondità.

Pinamonti? Non sono deluso. Pinamonti ha fatto una grande partita soprattutto nel primo tempo e di catena. Si è impegnato, ha corso. Forse Cancellieri poteva fare di più, ma non è abituato a giocare in quella posizione lì. Lui di solito gioca a piede invertito, credo che abbia sofferto quello.

Sutalo e Tavares come stanno? A Nuno bisogna fare i complimenti per come si è messo a disposizione. Oggi poteva anche non giocare, si è allenato poco, si portava una contrattura al flessore e ha stretto i denti. Sapevamo che poteva lasciarci in ogni momento. Sutalo ha sentito tirare al flessore, non andrà in nazionale e vediamo di che grado sarà la lesione.

Gudmundsson in campo già col Lecce? Si deve allenare prima. Ora faremo di tutto per metterlo in campo nell'amichevole di sabato prossimo e vediamo. Un conto è allenarsi e fare lavoro a secco, un conto è giocare e andare a ritmi elevati. Speriamo di metterlo nel gruppo come Rovella e Marusic oggi. Lui può fare tanti ruoli, anche al posto di Zaccagni. Anche per Zac aspettiamo la risonanza, se l'edema è venuto fuori su un trauma o su uno strappo. Siamo convinti che è stata una 'vecchietta'.

Calo della Lazio nel secondo tempo? È stato bravo il Napoli. Fanno paura, hanno grande fisicità e veemenza. Ci sta soffrire una squadra come questa. Dobbiamo comunque sottolineare che non siamo usciti dalla partita, ma abbiamo tenuto botta. Questo è quello che fa più piacere.

C'è grande differenza tra chi esce e chi entra? No. Ho fatto i complimenti a tutti già col Cagliari, ci hanno fatto svoltare. Ogni partita è una storia a sé. Oggi era difficile, erano sempre pronti ad andare in ripartenza. Dovevamo essere bravi a giocare di catena. Belahyane ha fatto una grande partita e ha lavorato anche nelle zone centrali. Lang ci ha dato molto fastidio, ha fatto molto bene.

Che ricordi ho del Napoli? Il dolore è uguale. La stagione era stata incredibile, abbiamo perso punti col Verona e meritavo di essere cacciato. Quella era stata una giornata particolare, sono successe un po' di cose strane. La partita era importante, ma si è parlato di tutto tranne che di quella. Il presidenre era venuto nello spogliatoio, si è parlato di premi... Invece non si è più fatto nulla. Quello è il rammarico più grande. Siamo arrivati scarichi, con la consapevolezza che era fatta. Sarebbe stato successo incredibile, in quel momento lì per noi era come uno scudetto. Qui ho lasciato un pezzo di cuore, la gente mi ha sempre dimostrato affetto. Sono stato veramente bene, il rammarico più grande è quello.. Ero geloso oggi, quando c'ero io non c'erano i tifosi a causa del Covid. È sempre uno spettacolo tornare qui.

Provstgaard? È un giocatore forte, giovane, che ha grande voglia di migliorarsi. Ha mentalità e certe volte bisogna frenarlo perché vorrebbe fare tanto al chilo. È un martello, per i dati che ha può fare qualsiasi sport, è un Iron Man. Ha grande cultura del lavoro. Può ancora migliorare, noi proviamo a metterlo in difficoltà andando uomo su uomo. Oggi aveva un cliente scomodo come Hojlund, che quando parte è dura. La sua dote mgliore è quella di stare sempre sul pezzo, concentrato e con voglia di crescere. E questo lo può aiutare.

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