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Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Il progetto della Lazio per lo stadio Flaminio procede, anche se lentamente: sarebbe stata trovata un’intesa con la Soprintendenza per conservare la pensilina originaria. Sul fronte della capienza, le parti sembrano essersi avvicinate a una soluzione tra 47mila e 48mila posti, mentre il club proverà a raggiungere i 50.570 posti previsti nella proposta iniziale. Il confronto va avanti attraverso compromessi, ma restano resistenze da superare.

Capienza del Flaminio, l’intesa tra 47mila e 48mila posti

Il numero di spettatori è uno dei temi principali del confronto tra la Lazio e la Soprintendenza. Da giorni sembra essere stata raggiunta un’intesa su una capienza compresa tra 47mila e 48mila posti: una cifra inferiore ai 50.570 prospettati inizialmente dal club biancoceleste. La Lazio continuerà a puntare a quell’obiettivo, ma non è scontato che riesca a ottenerlo.

Per arrivare alla capienza immaginata nella proposta di partenza dovranno essere superate le resistenze ancora presenti. L’accordo che sembra delinearsi sui 47mila-48mila posti rappresenta dunque un avvicinamento tra le parti, senza garantire che il numero possa salire fino a quello richiesto dalla Lazio. Il dialogo prosegue insieme agli altri passaggi necessari per far avanzare il progetto.

La pensilina originaria e il progetto di Nervi

Un altro passo avanti riguarderebbe la pensilina originaria: la soluzione sulla quale sarebbe stato trovato un accordo ne prevede la conservazione. È uno degli elementi originali più riconoscibili e peculiari del progetto di Nervi, pensato per le Olimpiadi del 1960. Preservarla era un nodo cruciale per proseguire l’iter, soprattutto per il rapporto con l’inserimento del secondo anello e della nuova copertura.

La soluzione condivisa permetterebbe di mantenere il progetto originale e, allo stesso tempo, di far convivere la vecchia struttura con quella moderna. La tutela della pensilina si affianca così al confronto sulla capienza: sono i due temi sui quali il dialogo tra Lazio e Soprintendenza sembra aver prodotto passi avanti, pur senza chiudere tutte le questioni legate al progetto.

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