Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball
Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball

Dopo l'inizio del raduno estivo e in attesa del ritiro, che prenderà in via al Training Center di Formello a partire da lunedì 13 luglio, nel pomeriggio di oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico biancoceleste Gennaro Gattuso.

Appuntamento fissato alle ore 16:00, al termine dei controlli e test odierni in campo, e a ridosso delle 17:00, l'orario d'inizio degli “Stati Generali della Lazialità” al Teatro Manzoni. Una scelta che inevitabilmente ha scatenato più di qualche polemica. Di seguito l'intervento in conferenza stampa del nuovo allenatore della Lazio.

La presentazione di Fabiani

Ho il privilegio e l'onore di presentare Rino Gattuso, che ha ben poco da essere presentato. Parla per lui la sua storia da calciatore e allenatore. È un motivo di grande soddisfazione. L'intesa è arrivata subito, non c'è stato bisogno di tanti giri di parole. Lo ringrazio e gli diamo il benvenuto. 

La conferenza stampa di presentazione di Gennaro Gattuso

Orgoglioso. Le sensazioni sono buonissime. Dobbiamo continuare su questa strada qui. Le problematiche le sapevo già da prima. Il presidente mi aveva spiegato tutto. C'è da mettere l'elmetto, so tutto. Starà a me e al mio staff lavorare. C'è da lavorare tantissimo. Sulle altre problematiche non possiamo farci nulla. Ho solo un obiettivo: quello di mettere in campo giocatori che rispettino la storia gloriosa di questo club e sono orgoglioso di lavorare in un club come la Lazio. 

Momento difficile, è una sfida per lei?

Sono stato vicino più di una volta alla Lazio. Non ti nego che forse non ci fossero stato ste condizioni non sarei venuto. È una sfida. Con qualcuno ho lavorato. So tutto e ho contemplato tutto, sappiamo le problematiche che abbiamo. Speriamo di riuscire a fare le robe. L'obiettivo è quello di creare un clima familiare e di avere una squadra che diverte la gente e la renda orgogliosa, anche per chi sta a casa o chi sta allo stadio. Ho detto loro che metto l'elmetto e lavoro senza problemi. Se vogliamo fare questo dobbiamo essere uniti e vedere dove arriveremo. 

Se mi aspettavo già qualche mossa sul mercato, dopo le partenze dei centrali di difesa? Che la nostra forza diventi l'attacco. Mi piace una linea che rompe e non giocare di reparto come Maurizio (Sarri, ndr). Sarri è un grandissimo allenatore, ma proveremo a fare cose diverse. Partito Gila, ho chiesto un po' di pazienza, vedremo come stanno i vari Gigot e gli altri giocatori. Ci sono pochi soldi da spendere, bisogna prendersi un po' di tempo per spenderli bene e sbagliare il meno possibile

Cosa serve sul mercato?

Che ci sia da fare un centrale di difesa è il segreto di Pulcinella, ma per il resto dovremo valutare. Ratkov la scorsa stagione ha avuto difficoltà, ma la base c'è perché a centrocampo ci sono buoni giocatori, sui terzini a destra e a sinistra siamo tanti, in porta ho perso Provedel ma è tornato Mandas. Non è tutto da buttare via. Dobbiamo un po' isolarci, l'ambiente ora lo sappiamo, non è l'ideale. Vediamo cosa si potrà fare, ma il senso di appartenenza non dovrà mai mancare.

Da anni che non allena in Italia e sull'esperienza in Nazionale

Ho avuto tante occasioni per tornare, quando si va all'estero si migliora secondo me. Abbini la tua cultura e la tua mentalità mettendo un pezzetto dentro. Noi pensiamo sempre che siamo i migliori a livello tattico, ma il calcio cambia in modo incredibile. La scelta che ho fatto negli anni è stata quella di completarmi un po'. Poi è arrivata la chiamata della Lazio. La direzione era un'altra, ma sono contento della decisione che ho preso. Nazionale? Il calcio fa parte degli episodi. Ho avuto fortuna da giocatore, ma sono stato più sfortunato da allenatore. La delusione è stata tanta, la ferita che ho addosso rimarrà fino all'ultimo saluto. Devo ringraziare tutti i ragazzi, che mi hanno dato tutto. Il buono che abbiamo costruito nessuno lo ricorda, ma fa parte di questo mondo. 

La contestazione

È un alibi. Se oggi comincio a parlare dell'assenza dei tifosi creo un alibi. Lo sanno bene, lo hanno vissuto lo scorso anno. Al di là della bravura di Maurizio, sono stati bravi anche i giocatori, lo scorso anno si poteva rischiare tanto. Sappiamo di questa problematica, bisogna rispettare i tifosi. Il comunicato è uscito 20 giorni fa e hanno detto che stanno vicino alla squadra in trasferta, ma sappiamo che qui non ci saranno. Questo è uno stadio che spinge, che si sente il calore quando è pieno. È un qualcosa che non lo abbiamo e che lo andremo a pagare. Io ho solo un obiettivo: fare andare più forte possibile i giocatori. Non voglio creare alibi.

Sono partiti diversi big

Ho una mia metodologia. La differenza la deve fare il gruppo, io vado alla ricerca di questo. Non mi piace un gruppo che non si rompe le scatole a vicenda, nel gruppo ognuno deve metterci il suo. Si deve andare alla ricerca di questo. Non mi piace descrivere i giocatori attuali come persone di poco carattere, dobbiamo essere noi bravi a gestirli. Devo responsabilizzarli.

Sui paletti del mercato a saldo zero

Non parlo di classifica, ora. voglio essere obiettivo: 7/8/9 squadre partono meglio di noi, ma lo sappiamo. Dobbiamo prenderci tempo e riuscire a non sbagliare. Dobbiamo fare poche cose per riuscire a completare la squadra. Non tanto per prendere. Mi sarebbe piaciuto con due elementi in più, ma meglio aspettare un po'. 

Le amichevoli scelte

Qualcosa già era stato fatto. Noi tra un mese andremo in Coppa Italia. Perdere uno o due giorni per non avere riscontri economici, ho preferito rimanere qui e lavorare. Ho scelto io di non andare all'estero. Ho preferito stare in campo e non perdere giornate per fare un'amichevole internazionale. 

Sul rapporto con Lotito

Con Lotito ho un rapporto franco. Gli dico tutto. Gli ho detto che mi doveva fare un favore: sistemare qualcosa sotto, sa che io non guarda in faccia a nessuno, voglio gente che lavora. Gli ho anche detto che se ha qualcosa da dire alla squadra. Il problema che ha troppi telefonino. Penso che debba fare questo passaggio qua. La squadra è la sua, se ha qualcosa da dire, lo dicesse a me al direttore o alla squadra. Spero che lo abbia capito. Noi siamo suoi dipendenti. 

Diversi allenatori della Lazio si sono dimessi in questi anni, come si lo è spiegato?

Io mi sono dimesso tante volte quando le cose non sono andate bene. Non so perché , qualcuno magari voleva altri giocatori. Ognuno di noi ha le sue esigenze, c’è chi vuole più soldi. Non so le loro problematiche, a livello ambientale sicuro non è il massimo il clima attuale. Al livello ambientale non è il massimo e credo che queste siano le problematiche. La società mi ha spiegato del blocco di mercato, dei giocatori che potevano andare via, ma fortunatamente molti mi hanno detto che avevano intenzione di restare. Mi piace lavorare come piace a me, il resto accetto tutto. Non verrò qui a dire che Lotito o Fabiani sono stati dei bugiardi, loro mi hanno detto tutto ciò che dovevano.

Sul rapporto con Lotito e la sua assenza oggi in conferenza

Sinceramente meglio. Può dire tutto ciò che vuole. Credo che ogni cosa abbia il suo tempo. Penso sia stata una forma di rispetto nei miei confronti. L'ho trovata una cosa rispettosa nei miei confronti. Il presidente meno parla…Questa deve essere la linea. Sta a noi creare qualcosa si carino.

Se si può risanare il rapporto con i tifosi

Poi non si può fare un giocatore? Me lo spiega la società, lo devo accettare. Poi però se un giocatore non mi piace, non lo prendono. Se sull'obiettivo non si arriva, ne battezzeremo un altro. Da quando sono arrivato sapevo benissimo tutto. Siccome non faccio il contabile, vedremo cosa si può fare o meno. Dobbiamo onorare la maglia, altre cose non mi vengono in mente, ma bisogna fare il possibile per riportare la gente allo stadio, ma so che è impossibile. Sta a noi riuscire sia in casa che fuori, facendo prestazioni importanti e farli sentire orgogliosi.

Cosa l'ha spinta ad accettare la Lazio così in difficoltà?

Mi ha spinto il fatto di venire in una società che so che è in difficoltà. Nei posti dove c’è casino, a me piace. Penso che si può fare un bel lavoro. Voglio creare una squadra che gioca, ma voglio che sia una che giochi a viso aperto, senza nessuna paura. So bene dove sono arrivato. Non ho vissuto gli ultimi anni fuori dal mondo. Questo è il mio lavoro, queste sono le sfide che mi piacciono. 

C'è stato un tentativo nel trattenere Mario Gila?

Se fosse stato per Fabiani e Lotito il giocatore sarebbe rimasto qui fino al prossimo anno. Sono stato io. Chi non vuole stare qui, meglio che non ci stia. Mario è stato onesto, anche sui soldi che gli offrivano: io sono stato giocatore, quando ti capitano cose così…Io ho discusso con Fabiani. Il ragazzo doveva andare via, era arrivato il momento in cui non poteva più rimanere. È arrivato il suo momento, doveva andare via. È giusto che sia andato via. Fabiani e Lotito volevano che il giocatore rimanesse fino alla scadenza. Ho spinto io per la cessione, la sua testa non era al 100% all'interno del progetto.

La divergenza tra la Lazio e il Napoli di oggi, rispetto a quando allenava lei i partenopei 

Se andassimo indietro di 2/3 anni e vedessimo il mercato fatto, la Lazio ha speso per 100 e quasi milioni. Sono discorsi che non mi piacciono troppo, bisogna vedere le entrate. Giocare in Champions è un po' come un jackpot negli ultimi anni. Non giocare le coppe ti "accappotti" gli anni dopo, la Champions soprattutto ti porta tanti introiti. Sarri fa in Champions 3 anni fa, l'anno dopo non ci entri ed è un disastro

Una Lazio con sempre meno leader

Giocare a calcio e non avere i tifosi, non c'è cosa più brutta. Ma mi sono portato avanti, ci sto lavorando su questo. Non deve essere un alibi. I calciatori si devono fidare del tecnico, devi essere coerente, sennò ti sgamano. Non li puoi prendere in giro. Se uno è chiaro e diretto, si può creare un buon rapporto. Devo fargli capire di credere in quello che si fa, far vedere i miglioramenti quotidiani. Fargli capire la strada da seguire. Marusic, Zaccagni, Cataldi sono leader, non li abbiamo persi tutti i leader. Ci possiamo appoggiare su qualcuno. Questi devono darci una mano per migliorare e stare bene insieme. 

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