Lazio-Inter, Motta studia i rigoristi: il portiere sogna un’altra notte da eroe
Il giovane biancoceleste prepara la finale di Coppa Italia studiando i rigoristi dell’Inter

Motta prepara la sfida ai rigoristi dell’Inter
Via gli occhiali, di nuovo guanti e mantello per spiccare il volo. Motta vuole riprendersi il ruolo di supereroe della Coppa Italia. Dimenticate la caduta di Cremona e le esitazioni contro l’Inter in campionato: domani sera sarà un’altra partita. Il giovane portiere di Biella non aveva mai subito tre gol dal suo arrivo alla Lazio e ora cerca subito il riscatto. Come riportato da Il Messaggero, da due giorni Edoardo lavora a Formello sui rigoristi nerazzurri (Lautaro, Zielinski, Dimarco, Pio Esposito, Bonny, ma anche Bastoni e Barella) per prepararsi a un’eventuale nuova lotteria dal dischetto e ripetere quanto fatto al New Balance Arena. Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere: tutti neutralizzati uno dopo l’altro.
Se la Lazio è arrivata fino all’ultimo atto della competizione, molto dipende anche da Motta, ma il numero uno biancoceleste vuole ancora di più. Anche stavolta porterà con sé i foglietti fissati alla borraccia, cercando però di non smarrirli come accaduto contro l’Atalanta. L’Olimpico biancoceleste si affida alle mani di Motta. Fermare il talento offensivo della squadra di Chivu non sarà semplice, ma domani servirà anche una prova impeccabile da parte di Romagnoli e Gila.
Lazio, infermeria e scelte di Sarri verso la finale
La formazione appare quasi definita, soprattutto nel reparto arretrato. Conferma prevista per Marusic sulla fascia destra, mentre Tavares riprenderà il posto a sinistra. A centrocampo spazio a Taylor insieme a Basic e Patric in cabina di regia. Ancora una volta è l’infermeria a influenzare le decisioni, visto che Cataldi ieri si è nuovamente fermato per la solita pubalgia e Rovella contro l’Inter non è apparso al meglio della condizione. Patric arriva da un affaticamento, ma ieri si è allenato insieme a Cancellieri (allarme rientrato per il flessore) e Zaccagni con il resto del gruppo. Il capitano è pronto a tornare dal primo minuto nel tridente offensivo insieme a Noslin e Isaksen, mentre Sarri spera di recuperare anche Pedro, che sta gestendo gli ultimi acciacchi, almeno per la panchina. La Curva Nord ha invitato l’ex Barcellona sotto il settore per un ultimo saluto prima dell’addio.





