Pandev: "Stavo da Dio alla Lazio, poi Lotito mi disse che non avrei giocato più a calcio…"
L’ex giocatore racconta il rapporto con Lotito, le offerte ricevute dalla Lazio e i mesi fuori rosa prima del passaggio all’Inter.

Goran Pandev avrebbe voluto restare alla Lazio. Ripensando all’estate del 2009, l’ex giocatore ha raccontato quanto fosse legato al club e quanto lo abbia ferito la rottura con il presidente Claudio Lotito, nata dalle difficoltà sul rinnovo del contratto.
«La Lazio in quel momento era tutto per me», ha detto Pandev a Crazy Calcio Show, il format della Gazzetta trasmesso su Twitch. Quel confronto si concluse con la sua esclusione dalla rosa e, in seguito, con una causa tra le parti.
Il rinnovo che Pandev sperava di firmare
«Io volevo rimanere a tutti i costi alla Lazio», ha spiegato Pandev. Secondo il suo racconto, prolungare il contratto era un percorso lungo: le trattative andavano avanti per giorni e capitava di aspettare Lotito anche 24 ore nel suo ufficio senza incontrarlo.
A Roma, ha aggiunto, si trovava «da Dio»: sentiva l’affetto della gente, giocava bene e aveva acquisito fiducia. Per questo sperava di trovare un accordo e non aveva voglia di cambiare squadra.
Le offerte e la rottura con Lotito
Nell’estate del 2009, mentre il rapporto tra Pandev e la Lazio si deteriorava, al club arrivarono proposte da Zenit e Inter. Il giocatore ha ricordato che ce ne furono anche altre, ma sul momento non si arrivò a una cessione.
Lotito preferì tenerlo fuori rosa. Pandev ha riferito: «Il presidente mi disse che non avrei giocato più a calcio». Una situazione che, ha ammesso, lo lasciò «veramente tanto, tanto dispiaciuto».
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