lotito curva

L'estate biancoceleste si apre con un dilemma che i tifosi conoscono bene: Lotito riuscirà a sbloccare il mercato o resterà frenato dai vincoli economici? È una storia che si ripete, simile a quanto era accaduto già nel 2021 con l'arrivo del Comandante Maurizio Sarri. Si ha tempo fino al 28 giugno per risolvere la questione e operare senza il limite del saldo zero, altrimenti il club entrerà in restrizione a partire dal 29 giugno, pur mantenendo la possibilità di intervenire in corsa fino alla chiusura del 1° settembre.

La sfida dei 19 milioni

Come riportato dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, per riuscire a mettersi in regola, la società dovrebbe colmare un deficit di circa 19 milioni. Tolta l'ipotesi che Lotito copra questa cifra di tasca propria, visto che in passato non ha mai versato somme così elevate, l'unica via percorribile resta quella del mercato in uscita: per sbloccare la situazione e avere libertà d'azione, la Lazio è costretta a sacrificare un  pezzo da novanta o un giocatore di valore. Si tratta di un bivio complicato: vendere un big garantisce i fondi necessari, ma obbliga a ricostruire parte della rosa.

I rischi per il futuro

Se il club scegliesse di non intervenire, le conseguenze sarebbero pesanti: dal 1° luglio scatterebbe il blocco dei rinnovi contrattuali, con il rischio di andare incontro a sanzioni disciplinari. Inoltre, la prossima fotografia dei conti è fissata per il 30 settembre e il controllo sarà decisivo non solo per l'estate, ma determinerà fin da subito i margini di manovra e le possibilità di operare durante la sessione di mercato del prossimo gennaio.

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