Gudmundsson si presenta: "Sono motivato. La Lazio era interessata già in passato. Sul mio ruolo..."
La conferenza stampa di presentazione di Albert Gudmundsson come nuovo calciatore biancoceleste

Albert Gudmundsson è stato l'ultimo acquisto del mercato della Lazio. Proprio sul gong finale, il fantasista islandese è approdato nella Capitale in prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a 11 milioni di euro.
Il nuovo jolly offensivo attende ancora il nuovo esordio con la maglia laziale, ma la speranza è che il giocatore possa voltare pagina dopo le ultime due stagioni nebulose con la Viola. Di seguito l'intervento in conferenza stampa del nuovo numero 80 laziale.
La presentazione di Fabiani
È passato qualche anno, ma ci siamo poi ritrovati. Il primo tentativo al Genoa non è andato bene, si sono inseriti i poteri forti. Ma alcuni amori fanno giri immensi e si ritrovano. Dispiace ripetermi, al di la del valore che diamo ai giocatori, la cosa che li contraddistingue è che loro scelgono la Lazio. Gud volveva fortemente la Lazio.
La conferenza stampa di presentazione di Albert Gudmundsson
Sono molto felice di essere qui e onorato di far parte della Lazio.
Sei in cerca di riscatto? E che tipo di ruolo ha confezionato Gattuso per te?
Mi sono divertito molto a Genoa, lì è stata la migliore versione di me. Ho sofferto diversi infortuni alla Fiorentina al mio primo anno. Il secondo è stato un anno difficile alla Fiorentina, che non è stata una buona stagione per la squadra, ma anche a livello personale. Sono molto motivato. Sono più un trequartista, un centrocampista più offensivo. Ma posso giocare in qualsiasi posizione che è giusta per l'allenatore.
Cosa ti ha spinto ad accettare la Lazio?
L'allenatore mi vede come un attaccante, ala sinistra e destra, ma anche come centrocampista. Sarà Gattuso a capire quale potrà essere il mio posto in squadra, ma dove gioco non mi interessa. Voglio creare occasione e ho scelto la Lazio perché è una società storia, per cui è stata una scelta semplice. Sono orgoglioso e onorato di essere qui. Voglio aiutare il club a crescere nei prossimi mesi e anni.
Su quali ruoli state lavorando?
Non posso svelare tutti i segreti, ma tutti sanno che giochiamo il 433. Poi ogni gara è diversa e ci saranno situazioni differenti, molto dipenderà dall'avversario. In qualche partite sarà in panchina e in altre a destra o sinistra. Bisognerà capire cosa servirà alla squadra e io sarò felice di aiutarla.
Se ho avuto garanzie sul futuro? La Lazio era interessata già in passato. Ho sempre percepito qualcosa di positivo, ma in passato ho preso un'altra scelta. Il futuro dipenderà da me. Oggi sono qui per far ogni ogni giorni chi sono e spero di poter giocare per la Lazio ancora per altri anni.
Ti senti pronto per giocare?
Mi sento davvero bene, in forma e motivato. Sono pronto per qualsiasi cosa vorrà da me il mister lunedì. Sono pronto e in forma.
Come mai il trasferimento si è concretizzato solo alla fine?
Da parte mia c’era molto interesse, ma a volte le cose devono concretizzarsi. Non so se sia la stessa idea del club, ma a me sembra che l’affondo decisivo sia arrivato solo nel finale. Ci è voluto il tempo che ci è voluto.
Ti è stato presentato un obiettivo?
La Lazio e la Fiorentina lo scorso anno avrebbero dovuto giocare per le stesse posizioni ma la Lazio ha fatto molto meglio. Per questa stagione voglio aiutare la squadra il più possibile e adattarmi il prima possibile, per gli obiettivi di squadra devo ancora parlarne con lo staff ma da quello che ho visto siamo una squadra davvero buona e spero potremo fare buone cose.
Che squadra hai visto e cosa puoi dare?
Ho visto parte della seconda partita. La squadra ha qualità, è un bel collettivo. Penso che la squadra abbia valore, lavori sodo come ho visto in questi giorni. Penso di poter aiutare con la mia creatività e con il mio feeling con la porta. Voglio aiutare il team con gol e assist per vincere più partite.





