Rayan
Foto di Lucas Figueiredo/Getty Images

Boccata d’ossigeno per i conti biancocelesti, anche in vista della riduzione al 70% del “costo del lavoro allargato”. La Lazio mercato ha infatti riaperto le operazioni invernali restando sul filo del limite dell’80%. In assenza di ricavi Uefa e di nuovi introiti, per rientrare nel parametro fissato a marzo e garantire così libertà operativa (non a saldo zero) nelle mosse estive, risulteranno decisivi i proventi legati a Castellanos Lazio. Da giugno si potrà così ampliare il ventaglio di scelta per un centravanti più adatto alle idee di Sarri, che a gennaio prenderebbe in considerazione esclusivamente l’opportunità Raspadori.
C’è inoltre una criticità connessa alla lista Serie A, già al completo, motivo per cui si punterà su una punta giovane che non occupi slot. Pablo Felipe del Gil Vicente è un profilo gradito ma appare vicino al West Ham proprio nell’operazione Castellanos, mentre resta vivo l’interesse per Rodrigo Ribeiro dello Sporting Lisbona. In Francia vengono seguiti da tempo Lucas Stassin del Saint-Étienne e Brian Djomeni Madjo, talento emergente del Metz, escluso Panichelli dello Strasburgo. In Brasile spicca Rayan, classe 2006 del Vasco da Gama, ma il suo futuro sembra indirizzato verso top club a cifre elevatissime o a parametro zero. Sarri chiederebbe inoltre subito un terzino sinistro: esiste già un preaccordo con Pedraza, in scadenza a giugno con il Villarreal, ma prima dovrà partire Tavares, senza intesa con l’Al-Ittihad di Conceição né accelerazioni dall’Atletico.

Cessione Taty, la Lazio non si ferma qui
Lazzari cercato da un club di Serie A