Gennaro Gattuso - Depositphotos
Gennaro Gattuso - Depositphotos

Alla viglia della sfida contro il Cagliari, il tecnico della Lazio, Gennaro Gattuso, è intervenuto in conferenza stampa dal Centro Sportivo di Formello per presentare la gara. 

La conferenza stampa di Gattuso

Ci basiamo molto sui test, s ei giocatori hanno recuperato, ieri dai test stanno recuperando bene, abbiamo fatto un allenamento buono, abbiamo spinto un po' perché in questi giorni abbiamo fatto poco giocando 3 partite. Vediamo oggi l'ultimo dato che viene fuori e dopo valutiamo.

Riscatto personale dopo Zenica

Nessun riscatto, il calcio è fatto di episodi e in quella partita ci hanno condannato ed è un dato di fatto. La cosa bella nel calcio è che quando commetti un errore, nella vita normale la devi pagare mentre nel calcio sistematicamente ogni 3 o 7 giorni hai la possibilità di riscattarti. È il bello dello sport. Ho la fortuna di avere una moglie da 30 anni, siamo cresciuti insieme, nei momenti di difficoltà è sempre stata presente e mi appoggio molto su di lei nei momenti di difficoltà.

Noslin

Non parlo di lui per i gol, ma per come tiene il campo, è il primo nostro difensore, va a 2000 all'ora sempre. Penso che la differenza è in questo. Questa caratteristica non deve mancare. Domani ci vuole grande voglia, dobbiamo andare a fare il nostro calcio essendo umili. Giocando contro Juve e Milan sono partite che si preparano da sole, noi dobbiamo dare continuità rispettando sempre l'avversario. 

Cagliari

È una squadra ostica per le caratteristiche che ha, possono giocare in tanti modi, ma le caratteristiche restano quelle: si sanno difendere bene e ripartono molto bene. Pisacane è un amico e allena molto bene, ci sono tutte le caratteristiche pe runa partita difficile. Contro la Roma hanno tirato 9 volte in porta e dobbiamo ritornare con grande veemenza e voglia.

Obiettivo

Sono i 40 punti, non so se i giocatori lo dicono per scaramanzia o per prendermi in giro ma dicono questa cosa qua. Non sono abituato a vedere classifiche così e noi abbiamo la strada di prepararci, stiamo toccando con mano che se si va forte, abbiamo preso gol in 10 ma guarda l'atteggiamento con cui abbiamo ricominciato dopo il gol. Non dobbiamo subire l'evento perchè con qualsiasi squadra giochi soprattutto per come vogliamo giocare noi qualche ripartenza la prendi. La voglia è quella di sorprendere tutti insieme e correre tutti insieme, mancano 29 partite e sono tanti i punti a disposizione  e poi vedremo dove arriveremo. 

Cagliari

Bisogna imparare a giocare di reparto più che blocco basso. Quando si fa blocco basso non si prendono imbucate e si mandano larghi per ricominciare a pressare. Dobbiamo migliorare questo aspetto, qualcuno vuole rompere la linea o pizzicare e non deve farlo.

Temere di perdere giocatori in futuro dal mercato

Non ci penso, so come funziona, gli agenti fanno il loro lavoro, ma non voglio pensare a questo. Con il rapporto che ho instaurato non è venuto nessuno finora perchè rischia pure che chiuda la porta a chiave e può succedere di tutto (ride n.d.r.). Ora sto pensando a mettere forza nei giocatori che devono migliorare. Spero non succeda nulla perchè sarebbe un peccato.

Nuova linea arbitrale

Quando faccio i complimenti agli arbitri dico che siccome l'anno scorso ho viaggiato tanto, vivo in Spagna da un po' e ho visto tante partite da CT, il campionato non era bello come quest'anno e sono oggettivi i meriti che faccio a loro, qualche complimento bisogna farglielo. Ci siamo avvicinati a quello stile Premier League, settimana scorsa c'è stato il record di gol in una giornata ed è merito loro se non si specula più e non si fa cinema, è dura stare un minuto senza un giocatore. È un cambiamento incredibile, ci siamo sempre lamentati che facevamo i furbi. Gli errori ci saranno sempre, l'altro giorno avevo visto due episodi e avevo sbagliato tutti, poi ci sono altri.

Di cosa è più orgoglioso?

La mentalità di veder ei giocatori che non si risparmiano, di questo sono orgoglioso.

Ti preoccupa il Cagliari?

Tutte le partite mi preoccupano, questa partita ha caratteristiche giuste per metterti in difficoltà. Dobbiamo essere bravi quando arriverà la legnata, speriamo il più tardi possibile, là voglio vedere quanto siamo bravi, l'importante è non sottovalutare l'avversario o cominciare a fare robe che non abbiamo mai fatto. Se poi gli altri sono più bravi di noi gli stringiamo la mano.

Lotito?

Parlo spesso col presidente, è molto presente, stasera viene a mangiare come sempre quando giochiamo in casa, è presente anche in trasferta ed è giusto che sia così. Lui alcune cose le vede in maniera diversa dalle mie, ma c'è grande comunicazione da parte mia e sua. 

Quando potrà togliersi la Lazio l'etichetta di sorpresa?

Sta a noi con il nostro atteggiamento e voglia. Il segreto è semplice è che andiamo forte e bisogna andare forte. Quando non si va forte diventiamo vulnerabili. Contro il Sassuolo abbiamo preso due gol che ci siamo addormentati soprattutto il secondo non dobbiamo mai prenderlo. Il segreto è questo. Sembra che c'è una testa sola nonostante siano undici giocatori e dobbiamo continuare su questo aspetto.

Questa Lazio è andata oltre le aspettative?

A livello di gruppo me lo aspettavo, anche l'anno scorso qualsiasi altra squadra si sarebbe accappotata invece hanno tenuto botta, in questo momento stanno continuando perché hanno voglia di ascoltare, di stare insieme, di allenarsi. Da questo punto di vista non mi hanno sorpreso, dopo non avrei mai  pensato di stare là dopo nove giornate, sarei ipocrita a dire il contrario, ci speravo ma non ci ho mai pensato. Gli obiettivi erano altri di continuare  lavorare, ma dobbiamo farlo tutt'ora mancano tantissime partite. 

VAR

Loro hanno il loro modo, anche loro si riuniscono come noi, sono regole. In questo momento è la linea Orsato che giustamente dice di sbagliare, di fare delle scelte di non andare sistematicamente al VAR. In Inghilterra vanno poco al VAR, gli altri anni in Italia si stava più al VAR che a giocare. Poi se vedo una cosa evidente devono intervenire, ci sono 3-4 persone nella Sala VAR e possono intervenire. Stanno adottando questa linea qua e bisogna accettarlo. 

Zaccagni

L'anno scorso ha avuto un po' di infortuni, ma quando potevo lo convocavo sempre. Zac è un fenomeno su altre cose non solo assist o gol, ha bisogno di metetre forza nelle gambe che ha, è un capitano vero, sempre a disposizone per i compagni. Sta sempre là a brontolare che vuole finire e non mollare nulla. Per noi è importantissimo non solo a livello tecnico-tattico ma a 360°. Se io fossi un compagno di Zac lo metterei in una cristalliera, non sbaglia un colpo.  

Cori nei suoi confronti 

Io mi emoziono quando gioco a carte con mio figlio e non lo faccio vincere, io vado alla ricerca di emozioni, se non ho quel formicolio è giusto fare passeggiate con i cani e la moglie, ma faccio questo mestiere per le emozioni e anche quando ho preso mazzate nei denti. Io vivo per quei cori, mi fanno sentire vivo, li ho ringraziati dopo la partita perchè venire di martedì a 450km di distanza sembrava una festa Scudetto, non sembrava la nona giornata di campionato sembrava ci stavamo giocando qualcosa di importante. Il merito è dei ragazzi, che hanno creato questo entusiasmo con il loro atteggiamento e speriamo di continuare. 

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