Nuno Tavares - Depositphotos
Nuno Tavares - Depositphotos

Il primo gol di Nuno con la Lazio arriva con un tiro da 30 metri e interrompe un digiuno che durava da oltre tre anni. Il terzino portoghese aveva già contribuito alle vittorie contro Genoa e Venezia con due assist decisivi.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il salto di qualità nasce anche dal lavoro di Gattuso. Il tecnico, però, distingue i progressi del giocatore da ciò che ancora gli chiede: mantenere lo stesso livello per tutta la partita.

La crescita di Nuno e le parole di Gattuso

Contro Juric e Amorim, Gattuso ha sfruttato anche la capacità di Nuno di avanzare per vie centrali. Una di quelle incursioni ha portato all’1-0 di Cancellieri. Sul cambiamento del terzino, l’allenatore è netto: «Il clic è tutto suo».

Il percorso non è stato privo di confronti. «Aveva sperperato 100 milioni in 5 anni, bisogna entrargli nella testa. Abbiamo avuto momenti di tensione, perché io odio chi ha talento e lo butta via», ha spiegato Gattuso.

Dal rebus di Sarri alla fiducia del tecnico

Per Sarri, la gestione di Nuno era stata complicata. «Ci ho provato con le buone schierandolo quando non si allenava al 100%, poi con le cattive, tenendolo in panchina sperando che si incavolasse», aveva ammesso.

Gattuso ha alternato richiami e attestati di fiducia. «Ai suoi livelli nel ruolo c’è solo Nuno Mendes», ha detto riferendosi al giocatore del PSG al quale Nuno è subentrato nel finale in nazionale contro Galles e Norvegia. In pubblico ha parlato del terzino come di un «profilo da Real Madrid».

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