Lotito

Claudio Lotito ieri all'uscita dall'assemblea di Lega Serie A ha chiarito la sua posizione e le motivazioni del perchè ha votato contro la candidatura di Malagò. Secondo il patron biancoceleste è necessario un commissariamento e di riforme vere  e proprio al di là del nome.

Malagò
Fraioli

Le parole a La Repubblica

Il presidente biancoceleste è stato raggiunto dai taccuini de La Repubblica ed oltre alla candidatura di Malagò ha risposto ad alcuni temi centrali che riguardano il calcio italiano: “Eravamo una delle prime tre potenze al mondo, adesso non siamo entrati neanche in un Mondiale aperto a 48 nazionali. Dobbiamo capire come risolvere i problemi, altrimenti ci parliamo addosso. Iniziamo dalle riforme, non dai nomi”. Poi sugli stadi aggiunge: “Intanto con la nomina di Massimo Sessa come commissario per gli stadi su quel fronte ci saranno le condizioni per migliorare”. 

E sui giovani? 

C’è una clausola secondo cui io investo su un ragazzo, lo faccio studiare e lo aiuto a crescere. Poi lui dopo due anni può liberarsi. Così che senso ha mettere dei soldi su un giovane? Una volta era diverso. Questi sono i problemi del calcio. Comprando in Italia c’è un gravare del 22 per cento. All’estero acquisti senza Iva. Quindi, viste le condizioni generali dei nostri club, si vanno a pescare i giocatori dove costano di meno. Ecco un’altra cosa che va cambiata. 

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