Sarri studia la svolta offensiva: rivoluzione nel tridente
Sarri è chiamato ad una profonda rivoluzione nel tridente offensivo biancoceleste in vista della sfida contro la Fiorentina

L’approccio dell’ultima gara di campionato contro il Parma ha spinto Maurizio Sarri a fare profonde valutazioni in vista dei prossimi impegni. In particolare, lunedì sera la Lazio scenderà in campo contro la Fiorentina allo stadio Franchi, e la sterilità offensiva rappresenta una delle principali questioni su cui il tecnico intende intervenire.
Rebus in attacco
La Lazio, infatti, ha il sesto peggior attacco della Serie A, con 32 reti in 31 partite. Con la trasferta contro i viola alle porte, Sarri potrebbe rivalutare il tridente offensivo schierato all’Olimpico contro il Parma: Isaksen, Maldini e Pedro potrebbero essere infatti esclusi per lasciare spazio a nuove soluzioni.
Il tecnico cerca maggiore imprevedibilità in attacco: i cambi, con gli ingressi di Cancellieri, Dia e Noslin contro i ducali, hanno permesso alla squadra di creare più pericoli, aumentando dinamismo e profondità.
Serve dunque una svolta in un reparto apparso troppo spento, in vista dei prossimi impegni di campionato e dell’appuntamento decisivo in Coppa Italia contro l’Atalanta. Sarri osserva e valuta: nessun posto è garantito.
Rivoluzione nel tridente offensivo
Al momento, secondo quanto riportato da Il Messaggero, non è chiaro se verranno apportate modifiche che riguardino uno o più titolari. Resta il fatto che uno dei nomi su cui Maurizio Sarri potrebbe puntare è quello di Noslin, che dall’inizio della stagione ha raccolto solo quattro presenze da titolare, ma è anche uno dei giocatori con la miglior media goal della Lazio e, soprattutto, tra quelli che riescono a incidere di più a partita in corso.
L’olandese rappresenta infatti un vero e proprio jolly a gara iniziata. In parte, il discorso è simile anche per il senegalese Dia, che contro il Bologna aveva dato segnali incoraggianti: la sua capacità di attaccare la profondità potrebbe mettere in discussione le certezze di Maldini, che da quando è arrivato alla Lazio è diventato un punto di riferimento, ma non più intoccabile.
Per il tecnico, il figlio d’arte potrebbe farsi da parte anche a causa di un piccolo stop accusato, che lo ha costretto a fermarsi ai box.
Anche la posizione di Isaksen non è salda, soprattutto dopo il rendimento dell’ultima giornata, che ha messo in discussione la sua titolarità.
Per questo motivo, potrebbe profilarsi una rivoluzione, totale o parziale, del reparto offensivo in vista della sfida contro la Fiorentina.





