Stadio Flaminio - Fonte S.S. Lazio
Stadio Flaminio - Fonte S.S. Lazio

Si attende per oggi il verdetto ufficiale della Sovrintendenza di Roma Capitale sul progetto della Lazio per il restyling dello Stadio Flaminio. Il piano da 437 milioni, gestito da una Newco creata ad hoc e finanziato in parte dal club (10 millioni) punta a trasformare l'impianto in una moderna arena da 50 mila posti, la quale dovrebbe diventare la nuova casa dei tifosi biancocelesti. Riguardo il progetto,  Elisabetta Nervi ha rilasciato delle dichiarazioni ai taccuini de Il Tempo.

L'intervento di Elisabetta Nervi a Il Tempo

Il Flaminio è un bene tutelato, un pezzo di storia non solo di Roma ma dell’Italia intera. Va preservata la struttura di Pier Luigi e Antonio Nervi, non può essere uno Stadio di Serie A, ma più un’arena civica di sport e cultura, come la vocazione del quartiere. Si può realizzare spendendo un quinto di quanto investirebbe la Lazio restituendolo al quartiere.

Il Comune avrebbe dovuto pensarci prima e prendere in mano la situazione, senza farlo arrivare a questo stato. Di questo sono delusa. Bisogna capire cosa fare. La Lazio persegue le proprie esigenze in maniera chiara, ma il nuovo progetto non rispetta la struttura originale, bensì la deturpa. La mia richiesta al comune è di assumersi la responsabilità su questo bene, conservando la struttura originale e trovando una funzione compatibile per restituire veramente il Flaminio ai cittadini.

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