Mandas, dalle parate alla svolta: la Lazio lo valuta 20-25 milioni
Contro il Venezia ha respinto il rigore di Yeboah e tenuto lo 0-0 fino al gol di Zaccagni.

Christos Mandas è diventato il titolare della Lazio dopo una stagione trascorsa ai margini. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera - Roma, Il portiere greco guida la difesa che ha subito meno gol in campionato, appena sette, e la sua valutazione è salita ad almeno 20-25 milioni di euro. Una crescita arrivata mentre anche la squadra biancoceleste si rilanciava.
Dal Bournemouth al posto da titolare
Nella passata stagione Mandas era rimasto in panchina. Alla Lazio Sarri gli preferiva Provedel; dopo il passaggio al Bournemouth, a gennaio, ha trascorso altri sei mesi senza trovare spazio. In estate il club inglese ha deciso di non riscattarlo, una scelta alla quale la Lazio non avrebbe potuto opporsi.
Rientrato a Formello, il greco ha riflettuto a lungo sulla possibilità di andarsene. Voleva giocare e rilanciarsi. È rimasto e ha vinto rapidamente il ballottaggio con Motta, trovando un posto da titolare quando la sua permanenza a Roma era ancora in discussione.
Le parate nelle prime giornate e la richiesta ai compagni
Mandas ha inciso fin dall’esordio contro il Bologna, con cinque parate. Tra queste, l’intervento sul colpo di testa di Odgaard e quello sul tiro di Rowe. Alla terza giornata, contro l’Udinese, si è distinto per due parate ravvicinate su Davis e Kamara.
La prova più significativa è stata probabilmente quella contro il Venezia. Ha respinto il rigore di Yeboah, la potente conclusione al volo di Sohm e i tentativi di Adams e Hainaut. I suoi interventi hanno conservato lo 0-0 fino al gol di Zaccagni all’inizio della ripresa.
Quelle parate, soprattutto nelle prime cinque giornate e con il risultato ancora aperto, hanno aiutato la Lazio a ripartire dopo la sconfitta in Coppa Italia contro il Mantova. Hanno contribuito a far crescere fiducia, convinzione ed entusiasmo nel gruppo, come racconta Il Corriere della Sera - Roma.
Il portiere mostra attenzione e reattività, ma anche ambizione. Dopo la gara con il Parma, nonostante il gol di Lontani al 95’ non avesse cambiato il risultato, si è detto «arrabbiato e deluso». Davanti alle telecamere e nello spogliatoio ha chiesto ai compagni «di essere ancora più cattivi». È anche attraverso questa presa di posizione che sta acquistando personalità e diventando un punto di riferimento.





