Stadio Flaminio - Fonte S.S. Lazio
Stadio Flaminio - Fonte S.S. Lazio

Luigi Bisignani al centro della sua lettera, sulle colonne de Il Tempo, ha parlato del progetto Flaminio. 

"Caro direttore 

AAA, cercasi almeno 100 milioni. È questa la cifra che Claudio Lotito dovrà riuscire a mettere insieme
nei prossimi mesi: 40-50 milioni entro dicembre per gli affari correnti e, a stretto giro, altri 50 milioni per rimettere mano al progetto dello Stadio Flaminio, dopo le motivate richieste arrivate dalla
Soprintendenza di Roma. E noi laziali ci battiamo per una squadra finalmente rafforzata con uno Stadio Flaminio che sia la nostra casa agibile, moderno e sostenibile. Il senatore, intanto, esce dal silenzio e finge di cantare vittoria, come se il traguardo fosse già stato tagliato. E lo fa anche perché sembra confidare nella fretta del sindaco Roberto Gualtieri
di arrivare alla dichiarazione di pubblico interesse sul Flaminio, cosi da potersi presentare alle prossime elezioni nelle vesti di un sindaco super partes, capace di portare avanti contemporaneamente le partite dei due nuovi stadi. Ma tra il dire e il fare la strada resta lunga. E dopo il
ponderato parere della soprintendente Daniela Porro, per il progetto di Lotito la partita appare assai più complicata di quanto lasci intendere il clima di queste ore. Perché quello della Soprintendenza assomiglia molto a un sì che, letto fino in fondo, maschera un no. Non sarebbe neppure una novità per il diritto amministrativo: la giurisprudenza del Consiglio di Stato ha già chiarito come un parere formalmente favorevole possa
configurare un dissenso sostanziale quando le condizioni poste per concedere quell'assenso siano tali da rivelare, nei fatti, una posizione negativa dell'amministrazione. Ed è proprio qui il
punto. La Soprintendenza mette sul tavolo una serie di richieste che non sembrano semplici ritocchi. Chiede di intervenire sull'anello-pensilina esterno per rendere maggiormente percepibile lo
stadio originario; pone il problema della tutela e della conservazione della pensilina; richiama la vocazione polifunzionale dell'impianto; pretende
ulteriori approfondimenti tecnici e dimensionali; indica che l'altezza della nuova copertura dovrà essere parametrata a quella del vicino Auditorium Parco della Musica e, infine, sottopone gli interventi alla verifica preventiva dell'interesse archeologico. Altro che qualche correzione a matita.Se queste prescrizioni vengono recepite, il progetto cambia volto. 

Poi continua 

Il passaggio più delicato riguarda proprio la tutela del Flaminio esistente. La Soprintendenza mette infatti l'accento sul rischio che le nuove strutture nascondano parti dell'impianto originario. Quando, con formula diplomatica, si chiede dunque di
<alleggerire> la nuova struttura per consentire di percepire maggiormente lo stadio preesistente, il significato sostanziale appare ben più pesante della parola utilizzata. E altrettanto significativo è il capitolo della pensilina originaria, sulla quale la richiesta di conservazione restringe ulteriormente
gli spazi di manovra del nuovo progetto.C'è poi un problema procedurale tutt'altro che secondario. La Conferenza di Servizi è chiamata a pronunciarsi sul progetto che le è stato
presentato, non su quello che eventualmente nascerà dopo una sua profonda riscrittura.Se le condizioni indicate dalla Soprintendenza comportassero davvero modifiche sostanziali, si porrebbe quindi il tema di un nuovo progetto e della conseguente necessità di rinnovare il relativo iter amministrativo. È anche su questo terreno che intende muoversi Federsupporter riconosciuta formalmente dal Comune per partecipare alla Conferenza di Servizi e far valere in quella sede le proprie osservazioni sul procedimento e sulle conseguenze delle prescrizioni poste dalla Soprintendenza.Una presenza che potrebbe quindi portare direttamente dentro la Conferenza la questione decisiva: stabilire se si stia ancora
esaminando il progetto originariamente presentato oppure, dopo le modifiche richieste, un progetto sostanzialmente nuovo. Del resto, è la stessa tendenza a lasciare aperta la partita quando dichiara la propria disponibilità a valutare le
successive modifiche progettuali. 

"Siamo davanti a un altro progetto. 

E il “sì” sbandierato oggi rischia di essere, per quello presentato ieri, un no. E poi resta in piedi la domanda fondamentale. Lotito i 100 milioni li ha o
li deve trovare?"

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