Il Marco Antonio di Pino Insegno: "Oggi vengo a seppellire la Lazio..."
Pino Insegno ha riadattato al mondo Lazio l'orazione di Marco Antonio, uno dei principali monologhi più conosciuti tratto dal Giulio Cesare di Shakespeare.

Sulle pagine del Corriere dello Sport, Pino Insegno ha riadattato al mondo biancoceleste l'orazione di Marco Antonio, uno dei principali monologhi più conosciuti e tratto dal Giulio Cesare di Shakespeare. Con lo scopo di Innescare una reazione del popolo, si finge di lodare i congiuntori dell'assassino di Cesare, in questo caso interpretati rispettivamente da Lotito e dalla Lazio.
Il Marco Antonio di Pino Insegno
Amici, tifosi, laziali... prestatemi orecchio.
lo vengo a seppellire la Lazio, non a lodarla.
Il male che fanno gli uomini sopravvive loro; il bene spesso viene sepolto con le loro bandiere. Il nobile Lotito vi ha detto che tutto va bene e Lotito è uomo d'onore, se così fosse, sarebbe colpa grave, e gravemente la Lazio ne porta il peso. Qui, col permesso di Lotito e degli altri cortigiani di Formello, poiché Lotito e tutti gli altri sono uomini d'onore, ma vengo a parlare del vostro dolore.La Lazio era amata: fedele, orgogliosa, immortale. E Lotito dice che i conti sono in ordine. Se fosse solo questo il calcio, allora anche gli usurai sarebbero campioni. Quando il popolo chiedeva sogni, arrivavano comunicati. Quando chiedeva campioni, arrivavano plusvalenze. Quando chiedeva gloria, arrivavano silenzi.
Eppure Lotito è uomo d'onore. giocatori partire, ambizioni Avete visto il vostro stadio svuotarsi d’anima. Avete visto bandiere trattate come fastidi. Avete visto allenatori lasciati soli, diventare prudenza.
Era questa la grande Lazio promessa? Eppure non parlo per smentire Lotito.
lo parlo soltanto di ciò che voi sapete. Voi una volta amavate questa squadra senza misura.
Perché oggi vi guardate allo specchio con rassegnazione? Oh giudizio! Sei fuggito negli uffici dei bilanci, e gli uomini hanno perduto il cuore. Abbiate pazienza con me.Il mio cuore è là, in Curva, insieme all'aquila ferita... e devo fermarmi finché non ritorni.





