De Silvestri, il ricordo di Sandri e quel timore provato all’Olimpico
Il calciatore del Bologna ripercorre il legame con la Lazio, l’amicizia con Gabriele Sandri e le emozioni vissute allo stadio Olimpico.

Lorenzo De Silvestri torna con la memoria agli anni della Lazio e all’amicizia con Gabriele Sandri. In un’intervista al Corriere della Sera, il calciatore del Bologna racconta quanto gli manchi l’amico e ricorda la soggezione provata entrando all’Olimpico con la maglia biancoceleste.
Cresciuto a Roma e nel settore giovanile laziale, De Silvestri parla anche di Sinisa Mihajlovic, della sua famiglia e delle sensazioni che prova quando torna nella capitale da avversario.
De Silvestri e il legame con Roma
Per De Silvestri, Roma è la città in cui è nato, è cresciuto ed è riuscito a diventare calciatore. La definisce «la mia mamma»: un legame che, spiega, si è rafforzato nel tempo. Se n’è andato a 21 anni, ma lì vivono ancora i genitori, la sorella e le nipoti. Lì ritrova anche gli amici di sempre, motivo per cui la considera tuttora un posto sicuro.
Il ricordo di Sinisa Mihajlovic e Gabriele Sandri
Nel racconto di De Silvestri c’è spazio per Sinisa Mihajlovic. Lo descrive come una persona scherzosa e curiosa, capace di approfondire le conoscenze. Era severo, ma aveva fatto proprio anche un modo di fare romano, leggero e scanzonato. De Silvestri ricorda perfino il suo accento romanesco.
Più intimo il ricordo di Gabriele Sandri. A De Silvestri fa impressione pensare che siano trascorsi quasi vent’anni. Gli manca come amico: parlavano di ragazze, sogni e progetti. Accanto al dolore, conserva la gioia delle loro conversazioni e il calore della sua amicizia.
Nella pagina successiva: L’Olimpico, l’esordio con la Lazio e i derby





