De Silvestri, il ricordo di Sandri e quel timore provato all’Olimpico
Il calciatore del Bologna ripercorre il legame con la Lazio, l’amicizia con Gabriele Sandri e le emozioni vissute allo stadio Olimpico.

L’Olimpico, l’esordio con la Lazio e i derby
Tornare a Roma da avversario fa ancora effetto a De Silvestri. Pur arrivando con un’altra squadra, si sente a casa: racconta che l’albergo in cui soggiorna si riempie di persone care venute a trovarlo. Ha la sensazione di non essersene mai andato.
La città è legata anche ai due trofei della sua carriera, conquistati nello stadio che frequentava da bambino mentre sognava di diventare calciatore. Per De Silvestri è un cerchio che si chiude.
Del giorno dell’esordio con la Lazio ricorda soprattutto gli occhi del pubblico addosso: si sentiva come un attore o un ballerino su un palcoscenico. L’Olimpico, dice, a volte mette timore. Nei derby, con lo stadio pieno, provava emozione e tensione. Ricorda bene anche il debutto in Serie A contro la Fiorentina, seguito dagli spalti dalla famiglia e dagli amici.





