Floriani Mussolini - Depositphotos
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I prestiti, la chiamata di Gattuso e la prova a Torino

Per il passaggio tra i professionisti, la Lazio sceglie la strada dei prestiti. Floriani gioca prima in Serie C con il Pescara allenato da Zdenek Zeman. Sale poi in Serie B con la Juve Stabia di Guido Pagliuca e affronta infine la Serie A con la Cremonese. Sono esperienze che gli permettono di accumulare minuti, esperienza e responsabilità in categorie diverse, prima della possibilità di trovare spazio nella Lazio.

Durante l’estate Gattuso parla direttamente con il giocatore e lo rassicura sulla possibilità di essere impiegato in prima squadra. Floriani ottiene poi le sue occasioni. L’infortunio di Marusic gli apre ulteriore spazio nella formazione titolare e il classe 2003 lo sfrutta con prestazioni che contribuiscono alla fiducia accordatagli dal tecnico.

Tra le prove messe in evidenza c’è quella nella vittoria contro la Juventus all’Allianz Stadium. Floriani gioca con personalità, senza mostrare difficoltà legate allo scenario della partita. Anche Angelo Fabiani ne sottolinea pubblicamente la crescita, descrivendo la prestazione come quella di un calciatore molto più esperto. La gara di Torino rappresenta così uno dei momenti più significativi del suo avvio di stagione e del terreno guadagnato nelle gerarchie di Gattuso.

Dalle giovanili ai prestiti, il percorso di Floriani lo ha riportato a giocarsi una possibilità con la Lazio. Ora resta il passaggio contrattuale: se l’incontro programmato porterà alla ratifica, l’accordo lo legherà al club fino al 2030. Fino ad allora, sia il prolungamento sia il nuovo ingaggio restano ipotesi da formalizzare.

 

 

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