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Sarri - Fraioli

La stagione 2025/2026 della Lazio si chiude ufficialmente con il congedo di Maurizio Sarri. Dopo un’annata complicata, caratterizzata da incomprensioni tattiche e un dialogo mai realmente sbocciato con i piani alti del club, il tecnico toscano e la società biancoceleste hanno deciso di voltare pagina. Nonostante le dichiarazioni interlocutorie del post-partita contro il Pisa, la decisione appare ormai irreversibile: la volontà di interrompere il rapporto professionale è reciproca, mettendo fine a un ciclo che, nelle ultime settimane, era apparso logoro e privo di quella sintonia necessaria per competere ad alti livelli.

Separazione "a freddo": nessuna stretta di mano tra Sarri e Lotito

Come riportato dall'edizione odierna de Il Messaggero, in linea con la tensione accumulata in mesi di silenzi e dichiarazioni piccate, non ci sarà alcun faccia a faccia risolutore tra Maurizio Sarri e Claudio Lotito. Le parti hanno preferito evitare un confronto diretto, ritenuto ormai superfluo dopo la rottura comunicativa che ha caratterizzato la fase finale del campionato. L’addio viene gestito esclusivamente a distanza: saranno i rispettivi uffici legali a curare ogni aspetto burocratico e a formalizzare la rescissione consensuale. Una chiusura "istituzionale" che rispecchia perfettamente il clima gelido con cui si è conclusa la collaborazione tra il numero uno laziale e l'allenatore.

Il futuro è a Bergamo: Sarri pronto a ripartire dall'Atalanta

Archiviata la parentesi romana, il destino di Maurizio Sarri sembra già tracciato e parla bergamasco. È notizia di queste ore l'accordo totale raggiunto con l'Atalanta, che ha scelto il "Comandante" per avviare una nuova era tecnica. Il tecnico toscano è atteso dalla firma su un contratto triennale che lo legherà alla Dea, proiettandolo verso una nuova sfida stimolante. 

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