Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball
Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball

Prosegue l'analisi delle dichiarazioni rilasciate da Claudio Lotito lo scorso dicembre, mettendole a confronto con i dati ufficiali emersi nei bilanci della Lazio. Al centro del dibattito restano il blocco del mercato e la gestione economica del club.

Secondo quanto ricostruito da Il Tempo, Lotito aveva spiegato il mancato mercato estivo parlando di una semplice questione di calendario: sarebbe bastato rinviare circa 3,6 milioni di euro di costi per evitare il blocco. Una ricostruzione che, secondo l'analisi, non convince e che avrebbe inciso sull'intera sessione di mercato.

Viene inoltre ricordato che già nel 2022 la Lazio era stata l'unica società a restare fuori dai parametri federali per circa 2,05 milioni di euro, mentre resta aperto il confronto con Inter, Roma e Milan, club che, pur con situazioni finanziarie complesse, sono riusciti a operare sul mercato.

Un altro punto riguarda i presunti finanziamenti da 500-600 milioni di euro a tassi tra il 15% e il 18%, cifre che, secondo l'articolo, non trovano riscontro nei bilanci.

L'Inter ha chiuso il 30 giugno 2025 con 660 milioni di debiti, ma anche 567 milioni di ricavi, un utile di 35,4 milioni e un nuovo bond al 4,52%. La Roma ha registrato una perdita di 53,9 milioni, sostenuta però dagli interventi della proprietà, mentre il Milan ha chiuso con 494,5 milioni di ricavi e il terzo utile consecutivo.

Infine, spazio al mercato di gennaio. Dopo il via libera federale arrivato il 23 dicembre, la Lazio ha ceduto Castellanos al West Ham e Guendouzi al Fenerbahçe, acquistando Taylor e Ratkov. Tuttavia, secondo l'analisi, gli incassi e le plusvalenze realizzate non sarebbero bastati a migliorare immediatamente il parametro federale, poiché le plusvalenze vengono calcolate sulla media degli ultimi tre esercizi. Per questo il verdetto definitivo sarebbe stato rinviato all'estate.

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