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Photo by Luca Amedeo Bizzarri/Getty Images)

Perché la sosta Nazionali 2026 dura tre settimane

La principale novità riguarda il numero degli incontri. Durante questa lunga finestra le Nazionali potranno disputare quattro partite anziché due, concentrando così gli impegni internazionali in un unico periodo.

Secondo quanto riportato dal nuovo calendario internazionale della FIFA, la scelta punta anche a ridurre lo stress legato ai viaggi transoceanici e i disagi provocati dal fuso orario ai calciatori.

Accorpare le due precedenti soste significa infatti limitare gli spostamenti e, di conseguenza, evitare ai giocatori migliaia di chilometri di viaggio aggiuntivi.

La svolta FIFA resterà fino ai Mondiali 2030

L'esperimento introdotto dalla FIFA è stato inserito nel calendario internazionale fino ai Mondiali del 2030.

L'obiettivo è duplice. Da una parte c'è l'esigenza di tutelare maggiormente la salute degli atleti, riducendo gli spostamenti. Dall'altra, la volontà di offrire ai commissari tecnici un blocco di lavoro continuativo più lungo.

Le Nazionali avranno quindi più tempo consecutivo per preparare gli appuntamenti della Nations League, disputando quattro incontri durante questa maxi finestra.

Resterà invece invariata la successiva finestra internazionale prevista nel mese di novembre.

Il calcio dei club entra dunque in una pausa particolarmente lunga: dal 21 settembre al 6 ottobre spazio alle Nazionali, prima della ripartenza dei campionati e delle coppe europee nel weekend del 10 ottobre.

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