Conferenza Gattuso: "Nel secondo tempo non mi è piaciuto nulla. Su Belahyane e Floriani..."
Il mister Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa poco dopo il fischio finale di Lazio-Monza

Il mister Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa poco dopo il fischio finale di Lazio-Monza.
La conferenza stampa di Gattuso
Ho fatto ritardo perché i ragazzi si sono allenati. Ho aspettato tutti, gli ho parlato. È di facile lettura il secondo tempo. Siamo una squadra che non può gestire il risultato, non siamo capaci. Dobbiamo andare sempre a mille all'ora. Non siamo mai arrivati sui riferimenti, Belahyane era tropo schiacciato. È la fotocopia della partita col Milan, anche se l abbiamo preparata in maniera diversa. Il primo tempo se finiva 4-0 non avevamo rubato nulla. Nel secondo tempo non mi è piaciuto nulla, stavamo bivacchiando aspettando che la partita finisse. Non ce la possiamo permettere, dobbiamo andare. Questo è quello che ho detto alla squadra. Se dobbiamo continuare a sorprendere non dobbiamo avere paura. Io ho giocato, lo capisco. Nessuno ti spinge e ti devi sempre alimentare da solo. Ma lo sappiamo. Oggi ci è andata bene. Loro meritavano di pareggiare, e poi sono mazzate. In allenamento cerchiamo di andare sempre a mille, dobbiamo migliorare su questo aspetto. Le ultime due partite che abbiamo giocato in casa sono uguali. Poi ho fatto anche i complimenti alla squadra, non era facile giocare un primo tempo così.
Gap con le altre? Non ci dobbiamo pensare, non guardiamo la classifica sennò ci gira la testa. Noi abbiamo solo l'obiettivo di allenarci bene, recuperare...Poi sta a me. Oggi è una vittoria per me: cambiare due centrali in una partita...è la prima volta che lo faccio. Ma sono bravi loro, i ragazzi mi stanno dando questa possibilità. Oggi volevo far giocare Doekhi e Diogo Leite dal primo tempo, ma avevo paura. Ho giocatori che lavorano bene e che da parte mia c'è grandissima fiducia. Noi non dobbiamo guardare nulla. Giocheremo contro una squadra fortissima allenata da un grande allenatore, poi vedremo come arriveremo.
Il Monza se l'è giocata contro tutti. Ero preoccupato, è una squadra che crea. Loro vogliono sempre giocare, ti vengono addosso. Noi siamo stati bravi nel primo tempo, difficilmente ci prendevano. È una squadra giovane con giocatori interessanti, sapevamo che ci potevano mettere in difficoltà.
Perché ho sostituito i due centrali di difesa? Erano stati ammoniti, eravamo in difficoltà, arrivavamo sempre in ritardo sulle loro giocate e rischiavamo di rimanere in dieci. Avevo bisogno di gente fresca. Ci sta prendere gol dopo un minuto, poi subentra la paura, la voglia di gestire...No. Io ho ben chiaro cosa fare: bisogna guardare quello che facciamo in allenamento, analizzare le partite e migliorare su questo.
Floriani? È un ragazzo per bene. L'angolo l'ha regalato lui e mi sono arrabbiato. Deve crescere sulle piccole cose. Ha grande fisicità e un motore incredibile. Da quando sono arrivato, ha voglia di migliorarsi e di stare in campo, parte avvantaggiato. È un ragazzo incredibile, che ha voglia, parla poco e lavora tanto. Con un atleta così è tutto più facile. Io ho creduto in lui, poteva andare via, io gli ho detto che doveva lavorare e che il suo momento sarebbe arrivato. Lui ci sta mettendo del suo, ma ha ancora grandi margini di miglioramento. Può diventare ancora più forte.
La vasta scelta in regia? Cataldi già è con noi. Ha recuperato e faccio delle scelte. Io li voglio tutti a disposizione. Quando arriveranno, vedremo. Belahyane ora ce lo godiamo, ha sofferto e ci ha messo del suo con grande responsabilità. Capisce il gioco ed è intelligente. Se lo vedi non gli dai un euro, ma è bravo tatticamente e sempre nella posizione giusta. Può guardare più in avanti, soprattutto quando usciamo dalla pressione. Invece gioca sempre in sicurezza. Può diventare un giocatore completo. Non vedo l'ora di avere tutti a disposizione. Con i cinque cambi il calcio è cambiato, i giocatori non devono stare col muso, ma anzi guardare bene cosa fanno gli avversari dalla panchina.
Juric mi ha sempre messo in difficoltà. Quando non vedi i giocatori per venti giorni, ci sta fare altre scelte. Lui ci ha studiato, per come giochiamo noi ha preferito mettere tre attaccanti. Ha provato a giocarci sulla profondità. Nel primo tempo comunque ha creato qualche occasione, perché il Monza è così. Oggi ero preoccupato per la partita, il Monza è ben allenato e ha giovani molto interessanti.
Cosa mi sta dando la Lazio che mi è mancato in Nazionale? Nulla. Sembra che io ho fallito dove sono andato. Bisogna dare una lettura diversa. Noi viviamo in un paese in cui si analizza poco il tipo di calcio che vuoi fare. Io pago la mia personalità che avevo da giocatore, ero sempre grintoso e indiavolato. Tutte le esperienze che ho fatto sono state positive e mi hanno lasciato tanto. Ma non ho lasciato tragedie, eppure sembro uno scappato di casa. Bisogna guardare i dati, viviamo in uno sport dove l'episodio ti condanna.





