Photo by Marco Rosi/Getty Images via Onefootball
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Luis Alberto applaude la Lazio di Gattuso, reduce da otto vittorie in nove giornate di campionato, ma invita a non parlare ancora di scudetto. Il centrocampista dell’Al-Wakrah, intervistato da La Gazzetta dello Sport, segue tuttora i biancocelesti e ritiene difficile, oggi, togliere spazio a Frattesi, Taylor e Belahyane.

La Lazio vista da Luis Alberto e il discorso scudetto

Lo spagnolo cerca di guardare tutte le gare della Lazio quando allenamenti e partite glielo permettono. Quando torna a casa, apre Instagram per rivedere azioni, gol e giocate. La prestazione contro il Sassuolo lo ha colpito: racconta di essersi chiesto, con stupore, come giocassero quei ragazzi.

Sulla classifica, Luis Alberto chiede alla squadra di procedere partita dopo partita, senza lasciarsi condizionare dalla posizione occupata o dai discorsi che la circondano. Per lui è giusto non parlare ora di scudetto. Se la Lazio sarà ancora lassù tra gennaio e febbraio, però, il discorso potrà cambiare.

La spensieratezza e il ricordo della sua Lazio

Alla domanda su un possibile paragone con la squadra in cui giocava, Luis Alberto evita di dire che le due Lazio siano uguali. Riconosce però nel gruppo attuale la stessa spensieratezza che attribuisce alla propria esperienza in biancoceleste.

Il confronto lo riporta anche alla corsa allo scudetto vissuta con la sua Lazio. Ribadisce una convinzione che, dice, ha sempre espresso: «senza il Covid per me avremmo potuto vincere lo scudetto». A suo giudizio, la squadra avrebbe quantomeno potuto giocarselo fino alla fine.

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